VIETATO LAMENTARSI.

Sicuramente non ERA passata inosservata la notizia del cartello che era apparso sulla porta di casa Santa Marta. Era stato donato a papa Francesco un cartello dallo psicoterapeuta Salvo Noè durante una udienza, con 2 parole molto semplici: vietato lamentarsi. Si perché siamo tutti lagnosi e ci lamentiamo proprio di tutto; sempre: del tempo “troppo Caldo”, “troppo freddo”, Che fastidio questo o quello. Si sbuffa per una cosa che ci viene detta, ci si lamenta per l’insoddisfazione che ci induce una certa cosa: ci si lamenta proprio sempre.

L’atteggiamento ci fa diventare dei perenni vittimisti e di ogni cosa vediamo esclusivamente il lato negativo. Tutto ciò è distruttivo: la parola è generativa, se dico che una persona è antipatica, induco gli altri a pensare che questa è davvero antipatica. Certo la lamentela è talmente istintiva che dobbiamo dominarci per evitare di farla; certo che produciamo uno sforzo per trovare dei lati positivi ma, se lo faremo più e più volte, questo stile diventerà per noi abitudine e i risultati poi saranno tangibili. Qualcuno potrebbe reagire dicendo che infondo l’entusiasmo non dà da mangiare, però l’entusiasmo e comunque un pensiero positivo può trovare il modo per cercarci da mangiare.

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