Proprio oggi, tanti auguri papà.

Oggi è il solito giorno dedicato ad un santo, la solita occasione per riferirlo a qualcuno e qualcosa. San Giuseppe è stata e sarà per sempre una figura forte, silenziosa, determinata, portatrice di valori significativi e testimone inequivocabile di una famiglia unita. Mio padre era silenzioso, sempre calmo: ricordo le nostre partite a dama: io con la frenesia e l’impazienza di vincere, lui con la flemma ad ogni mossa che la pazienza me la faceva perdere. E alla fine vinceva lui e qualche volta io quando utilizzavo la stessa sua strategia del silenzio e della flemma. Lui è andato troppo presto, lui che non si lamentava neppure negli ultimi momenti di sofferenza che non ha usato molte parole con me, nè io con lui. L’affetto però era palpabile, non si misura con le parole o con gli scritti, al solito scrivo per me, per riordinare, fissare, fare luce. Lui mi avrebbe preso in giro per questo scritto e io avrei fatto lo stesso con lui, infondo mi ha insegnato proprio questo. Il silenzio spesso è più eloquente, profondo delle parole. Il silenzio trattiene mentre le parole evaporano. Immagino che là dove sarai adotterai lo stesso stile: poche parole, passo lento e costante, lavoretti manuali di i infinita pazienza. E allora non ti dico nient’altro: tanti auguri papà.

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