Il fascino delle sfide: abbattere i muri..

L’intento di questo post, non è proprio quello di incensarmi: credo di annoverare vittorie e sconfitte, come la maggior parte delle persone comuni. Piuttosto, l’ambizione, forse, di essere di stimolo, di dare coraggio, di raccogliere le sfide col sorriso e l’ironia: strumenti potenti e indispensabili.

Perché si raccolgono le sfide!

Il perchè non me lo spiego ma, nel momento preciso in cui mi si dice “non lo puoi fare”, o peggio, “non riuscirai a farlo”, scatta l’irresistibile voglia di provarci. Poi subentra anche la curiosità, il piacere e il divertimento che suscita la sfida. Mi viene in mente il libro di Bebe Vio, campionessa paraolimpica: “se sembra impossibile, allora si può fare”. https://www.youtube.com/watch?v=PrIPl3-JfJI&t=5s E ancora un video di Roberto Mercadini nel quale afferma di avere l’indole, come dice lui, della Ignorantezza: cioè di andare contro agli ostacoli con la testa a rischio di rompersela.

Mi domando se tutto ciò è positivo o negativo? Ovviamente ci sono pro e contro. Se da una parte è stimolante racogliere sfide, dall’altra è estremamente faticoso, devi essere pronto al fallimento e a riderci sopra, non devi alimentare superbia ed invidia, ti perdi e disperdi in mille rivoli, ti innamori di troppe cose, sei a rischio scaricamento batterie. I contro sono indubbiamente tanti ma, la sfida ti condisce l’esistenza, ti obbliga a cambiare, ti fa vivere momenti esaltanti.

Infatti…

Così: quando mi si diceva che, data la mia proverbiale fragilità fisica non ero portato agli studi, ho conseguito diversi titoli. Quando mi si diceva che avrei dovuto frequentare le medie superiori in una scuola speciale, ho optato per la scuola pubblica quando era difficile frequentarla. Quando mi si consigliava una facoltà letteraria, mi sono laureato in legge quando ancora non c’erano non vedenti con quel titolo e non esistevano libri in Braille e neppure computer o registrazioni. E per arrivare ai nostri giorni: quando mi si diceva che su youtube non avrei potuto esserci, ho creato il mio canale. E’ stato difficile ed è davvero difficile. La fatica è un ingrediente amaro ma salutare: bisogna fare fatica, non averne paura, quasi quasi ricercarla. Poi ci sono le squadre, come dice Bebe Vio, cioè quel gruppo di persone che ti supportano: famiglia, amici, persone che semplicemente ti vogliono bene, perchè da soli è una noia, perchè è innaturale per noi animali sociali stare da soli.

https://www.youtube.com/channel/UC5RsBNy04k0eqK8J4x7AZrw

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