Una storia di libri: cecità.

Della mia passione e dell’amore per i libri già ho scritto in più occasioni. Siccome l’articolo è andato perduto nella migrazione dal vecchio blog, lo riscrivo e lo completo. Ero proprio molto piccolo….

Il primo libro.

Il titolo era bizzarro, lo ricordo bene “i figli dell’uomo sappiente Avevo appena cominciato a leggere discretamente in Braille, e mi ero presentato al bibliotecario per chiederlo in prestito barando sull’età. Lo lessi avidamente e, quando lo riportai, il mio imbroglio era stato scoperto e per un po’ non mi fu possibile leggere. Mi ero reso conto anche che in quella minuscola biblioteca non avrei potuto trovare molto. Del resto,in Braille, ancora oggi i libri, a causa dei limiti strutturali del Braille, si possono reperire pochi testi.

La scoperta degli audiolibri.

Un altro ricordo vivo ed intenso: l’assistente del doposcuola che ci raccoglieva intorno alla cattedra e ci leggeva Salgari. Restavamo rapiti dalle avventure del corsaro nero e contavamo le ore che ci restavano alla prossima lettura; ne parlavamo e ci immaginavamo il finale. Così la necessità mi obbligava ad esercitarmi per restare concentrato all’ascolto e i libri registrati mi hanno portato alla laurea e ai vari diplomi.

Ricerca di altre modalità.

La necessità vitale di continuare a leggere, mi hai imposto alla ricerca di altre modalità. Così lotta con: sorta di rudimentale telecamera collegata ad una matrice tattile vibrante, che trasmetteva sull’indice della mano sinistra la forma della lettera. La lettura con questo apparecchio implicava sacrifici incredibili ma, in questo modo ho potuto consultare i codici e cartine geografiche. Poi sono passata alle cassette a quattro piste Per immettere il maggior numero di pagine nel minor numero di cassette. Alcuni Tommy di diritto erano registrati su più di 80 cassette l’uno. Poi una vera e propria rivoluzione culturale dopo il braille: il computer. Il computer ha dato finalmente la possibilità teorica di accedere a tutta la cultura: dizionari, in ciclope die, riviste. Ore e ore trascorse davanti allo scanner per digitare libri. Libri letti non solo e non più da voci umane ma, da sintesi vocali sempre più performanti. ora i libri possono essere letti sottoforma di e-book nei più disparati formati su smartphone e lettori MP3.

Finalmente ora possiamo accedere a quasi tutti i libri nelle varie modalità che ho descritto. E, proprio ora, si legge meno. Posso dire però di riuscire A padroneggiare quasi indifferentemente tutti questi strumenti; pur di leggere e ancora leggere.Questa è una delle poche abilità che ho conseguito di cui vado

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