Stop ai nuovi termini di servizio WhatsApp e nessun blocco dopo l’8 febbraio, è ufficiale

Decine, centinaia di messaggi, mail, post indignati, nevrotizzati, disperati per questa famosa richiesta di accettazione da parte di whats app. Tanto clamore per nulla!

C’è un vero e proprio dietrofront sui nuovi termini di servizio WhatsApp. Il servizio di messaggistica ha deciso di fare un’importante passo indietro…

Stop ai nuovi termini di servizio WhatsApp e nessun blocco dopo l’8 febbraio, è ufficiale

Modalità per etichettare: codice a barre, qr code, nfc tag.

La tecnologia propone molteplici soluzioni per etichettare, prodotti, alimenti da conservare, medicinali, vini e molto altro. Le etichette sono utilissime, specialmente per i disabili visivi o anche semplicemente per gli anziani, sempre più numerosi e meno autonomi. Nelle etichette trovano posto innumerevoli informazioni: composizione, posologia, data di scadenza, per citarne alcune. Gli smartphones poi, possono tradurre queste informazioni in voce o in caratteri ingranditi, in Braille e in altre forme.

In questo mio video sul canale youtube, presento i codici a barre, i qr code e i tag; ciascuna soluzione presenta pregi e difetti. Provo anche a considerare possibili applicazioni pratiche.

www.youtube.com/watch

2 app a confronto: Seeing Ai e Envision. Quale il migliore?

Sono 2 app davvero utili e performanti per iphone, Envision anche per android. Utilizzano l’intelligenza artificiale per riconoscere: testi al volo, acquisizionedi documenti, recupero testo da foto, riconoscimento valuta, individuazione di persone e oggetti, descrizione scene, individuazione di codici a barre e qr e ancora molto altro.

Costo.

Mentre Seeing Ai è un prodotto microsoft completamente gratuito, Envision è proposto in 3 diverse modalità di abbonamento. Quella a vita a 95 euro circa, quella annuale a 25 euro e quella mensile più o meno a 2 euro. Naturalmente sono simili ma hanno menu ed impostazioni differenti: classica in Envision, menu in basso, e un po’ fuori standard per Seeing Ai, voci attivabili sul lato destro dello schermo.

Come funzionano e come si comportano.Come funzionano e come si comportano.

Vi propongo 3 link al mio canale youtube: 2 con la app Seeing Ai e uno su Envision. In questo modo, potrete trarre le vostre conclusioni che emergono dalle mie prove effettuate. seeing Ai. Il primo. Il secondo video di Seeing Ai. su Envision. Il terzoquesto articolo anche per festeggiare i primi, speriamo, 1000 iscritti.

Un fantastico software per iphone: Seeing Ai. Finalmente in italiano.

Lo attendevamo da molto tempo l’italiano in questa app. La scorsa notte Seeing Ai è stato aggiornato; il 21 maggio, giorno dell’accessibilità.

Ma a cosa serve? Si tratta di una app che legge in voce al volo un testo, individua un prodotto dal codice a barre, riconosce le banconote, descrive dalla foto uno scenario o addirittura l’espressione di un voto e ancora altro. Qui il link di questo video veloce ma molto esplicativo che, credo, possa stupire. .aawww.youtube.com/watch

Disponibile l’applicazione per ipoudenti di Google, funziona sugli smartphone Android 6.0 e successivi

Disponibile l’applicazione per ipoudenti di Google, funziona sugli smartphone Android 6.0 e successivi

https://notiziedi.it/disponibile-lapplicazione-per-ipoudenti-di-google-funziona-sugli-smartphone-android-6-0-e-successivi/
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Differenze tra spotify, amazon music e apple music: quale è il migliore?

Reperire musica in internet ormai non è più un problema: lontanissimi i tempi eroici, si fa per dire, in cui esistevano sistemi di condivisione per scaricare musica, che venivano regolarmente neutralizzati e se ne dovevano escogitare altri. Ricordate napster, emule, torrent e simili? Chi non ha scaricato musica e swcambiata con gli amici riempiendo gli hardisk! Ora esistono colossi che gestiscono la musica in streaming per cercare di arginare la pirateria: google music, deezer, amazon music, youtube music, spotify, apple music e innumerevoli altri. Ma esaminiamo le differenze più eclatanti tra apple music, amazon music e spotify, forse i più quotati: quale sarà il migliore?

Il prezzo.

Tutti offrono lo stesso abbonamento a 9,99 euro con alcune piccole differenze: apple music ci consente di pagare 99 euro annualmente risparmiando qualcosa, come amazon music per gli abbonati ad amazon prime. Tutti offrono la prova gratuita di un mese per amazon music e spotify, mentre per apple music la prova sarà di 3 mesi. Per tutte le piattaforme esiste il piano family a 14,99 euro mensili consentendo l’utilizzo per 6 persone della famiglia. Spotify e apple music offrono l’abbonamento per gli studenti a 4,99 euro mensili. Amazon music offre il piano Eco a 3,99, solo per i possessori di amazon eco. Spotify batte però tutti perchè col suo piano gratuito consente l’utilizzo REALMENTE gratuito con varie limitazioni: non consente lo scaricamento dei brani, non si può scegliere la qualità, il brano o l’album specifico che si possono ascoltare solo in modalità casuale. Più interessante però la versione desktop (per pc), dove almeno possiamo selezionare ed ascoltare album e brani con poca pubblicità. Servizio semigratuito quello di amazon music: gli abbonati ad amazon prime possono compiere tutte le funzioni, scaricare brani, agire sulla qualità ma su un repertorio di 2 milioni di brani, anzichè sul totale di 50 milioni di brani, col limite di 40 ore mensili di ascolto. Spotify è il servizio multipiattaformapiù efficiente.

Qualità audio

QUALITA’ AUDIO DEI BRANI: mentre spotify arriva a 320 kb al secondo, amazon music ha 3 livelli di qualità anche se non ha mai svelato i suoi valori, apple musica riproduce a 256 kb. I brani stimati dai 3 servizi sono rispettivamente: 50 milioni per amazon music e apple music, mentre 35 milioni sono i brani di spotify.
SOCIAL: interessante su spotify la possibilità di rendere condivisibili le playlist, mentre su apple musica è bello poter vedere i brani che ascoltano i membri della famiglia nel caso si sia sottoscritto il piano family; su amazon music esiste l’opzione “gli utenti hanno ascoltato questo”. Sulle playlist e le radio, spotify a mio avviso è il migliore: la possibilità di farsi una radio a partire da un brano, ci porta a scoprire nuova musica interessante. La radio funziona anche su apple music ma l’algoritmo è meno preciso e può capitare di ascoltare brani di generi differenti rispetto al primo che si era scelto.

La ricerca dei brani

RICERCA BRANI: migliore in amazon music e spotify. Su apple music è più farraginosa e occorrono 2 passaggi per accedere direttamente al brano, così anche per mettere un like o dislike.
TESTI: Amazon music ne è totalmente privo, su spotify funzionano male, mentre su apple music li troviamo su tutti i brani e possiamo sincronizzare anche i brani sui nostri dispositivi come se fossero a tutti gli effetti brani di apple music.

Quale è il migliore?

Insomma, dopo questa disamina, quale è il migliore dei tre a vostro avviso?
Fatemelo sapere nei commenti 😉

Il grande successo di questo articolo mi ha spinto a farne un video più aggiornato sul mio canale youtube. Ecco il link: https://youtu.be/1glMyYzp1Ck

Il mammut Itunes va in pensione.

Ebbene si, io brinderei: questo mostro attraverso il quale Apple ci faceva scaricare musica, vedere video, ascoltare podcast e sincronizzare i nostri iphones e iphod, viene mandato in quiescenza.

Itunes, questa piovra, è stato il mio incubo per anni, dovendoci lottare con la sua inaccessibilità che costringeva a manovre complicate, tanto da lasciarlo sul pc utilizzandolo il meno possibile e ricorrendo a drobbox, google drive e altre possibilità. Riporto un frammento tratto dal Corriere della Sera.

“In una sorta di edipica uccisione del padre, Apple fa fuori iTunes, uno dei software più noti della storia dell’informatica, scaricato e installato miliardi di volte su Mac e pc, che in gennaio aveva appena compiuto 18 anni. iTunes è una delle idee di Steve Jobs, un’architrave del successo della musica digitale. All’inizio di questo secolo era l’insostituibile compendio dell’iPod e quando nel 2003 nacque l’iTunes Music Store (e arrivò la versione per i pc Windows) il quadro fu completo. Attraverso quell’unico software si potevano acquistare singoli e album, scaricarli sul computer, organizzarli in playlist e trasferirli sull’iPod per ascoltarli anche fuori casa. iTunes negli anni era diventato però un software ingombrante, elefantiaco, mal sopportato da molti utenti. Non era più al passo con i tempi: l’arrivo del cloud, ad esempio, aveva reso superflua la sincronizzazione degli iPhone e degli iPad con iTunes. In un’epoca in cui l’ascolto di musica in streaming ha messo in un angolo non solo i supporti fisici come il cd ma anche il download dei brani, Apple ha deciso di tagliare i ponti con il passato. iTunes sparirà dai computer, per lasciar posto a tre applicazioni: una per la musica, una per i video (serie e programmi tv, film), una per i podcast. L’annuncio è arrivato alla Wwdc, la conferenza per gli sviluppatori software della Mela cominciata ieri a San Jose, California. Tim Cook e gli altri manager Apple hanno illustrato le novità per ogni piattaforma. Le app e i servizi sono sempre più centrali per la casa di Cupertino, con la frenata del mercato degli smartphone (10 milioni di iPhone in meno, anno su anno, nel primo trimestre 2019, dati Gartner) e la guerra commerciale Usa-Cina che agita il settore hi-tech. Tra le novità c’è iOS 13, il sistema per iPhone che arriverà in autunno. A livello estetico ha un’interfaccia grafica scura (Dark Mode), che allunga l’autonomia e affatica meno la vista. Molta attenzione alla privacy: iOS 13 avviserà se un’app sta tenendo traccia della nostra posizione in modo nascosto. L’iPad avrà una sua piattaforma, iPadOs, che permetterà di usare i tablet in maniera più simile a un notebook. Infine, sul fronte dei dispositivi, ecco il potentissimo Mac Pro con un nuovo monitor da 32 pollici. Il tutto in attesa dei servizi al debutto dall’autunno: da Apple Tv+, che farà concorrenza a Netflix, ad Apple Arcade dedicato ai videogiochi fino a Apple News+ per le notizie.

Auguriamoci a questo punto, in attesa che a Cupertino capiscano che una apertura consentendo di trasferire contenuti semplicemente collegando gli apparati ai nostri pc sarebbe auspicabile, ma cosa lo dico a fare, confidiamo almeno in 3 applicativi più snelli e accessibili.

Wiko e i 5 consigli per evitare un uso improprio dei messaggi vocali

Già ho scritto di quanto possono essere utili per chi li scrive ma anche invadenti per chi li ascolta. Ecco 5 consigli che mi sembrano sensati, da sottoscrivere.

Wiko e i 5 consigli per evitare un uso improprio dei messaggi vocali

https://www.spazioitech.it/wiko-e-i-5-consigli-per-evitare-un-uso-improprio-dei-messaggi-vocali/
— Leggi su www.spazioitech.it/wiko-e-i-5-consigli-per-evitare-un-uso-improprio-dei-messaggi-vocali/

Telegram finalmente accessibile anche ai non vedenti.

Non è una notizia così rilevante in quanto riguarda una esigua minoranza di persone, ma testimonia una inversione di rotta importante: sensibilità o esigenze commerciali? Dal 27 febbraio comunque, telegram è parzialmente accessibile ai non vedenti. Come noto, gli sviluppatori russi di telegram, hanno da sempre ignorato tutti gli appelli, le petizioni per rendere accessibile la loro app. Così, alcuni sviluppatori iraniani avevano creato Telelight solo per android per il fatto che in quei paesi telegram è ancora più utilizzata che da noi. Di fatto, telegram ha innumerevoli funzioni che lo rendono unico e molto più performante di whats app. Ancora non si possono utilizzare a pieno tutte le funzioni ma, la strada è aperta.
Ma cos’è telegram e cosa può fare di più e di meglio rispetto a whats app?
Telegram è una app multipiattaforma che funziona per android, ios e windows. E’ una seria concorrente di messenger e whats app con diverse possibilità che solo ora whats app cerca di emulare. Si tratta di una via di mezzo tra messaggeria immediata e un social network, già utilizzata da milioni di persone.
Ma cosa si può fare con Telegram che non si può con whats app?

  • La qualità delle conversazioni telefoniche, grazie ad un particolare algoritmo, è indubbiamente superiore,
  • si possono inviare chat segrete, messaggi foto e video che si autodistruggono dopo un certo tempo, con buona pace di fidanzati e fidanzate,
  • da tempo si possono inviare allegati: doc, txt, pdf eccetera,
  • i canali sono delle chat pubbliche tematiche divisi per argomento,
  • recentemente sono stati integrati i Bot: una sorta di applicativi programmati per rispondere a quesiti specifici, si possono chiedere così orari di apertura dei cinema, voli aerei, e molto altro.
    Si possono avere più account e sempre nuove funzioni vengono implementate.