Qualche analogia tra accompagnamento ai non vedenti e accompagnare nella catechesi.

Ho ovviamente una grande esperienza di accompagnamento: da non vedente mi capita quotidianamente. Ho sperimentato sulla mia pelle diverse modalità utilizzate, specialmente da chi non è abituato a farlo. Tutto va bene, le persone che accompagnano sono da benedire. Comunque, c’è chi ti affianca senza toccarti che va bene se stai attraversando il deserto del sahara ma, immaginate di farlo in una strada trafficata con rumori di ogni tipo. Poi si resta indietro o si va troppo avanti e l’accompagnatore va in ansia così come l’accompagnato. L’altro sistema, molto utilizzato, è quello di afferrare per il braccio e spingeree l’accompagnato. Sistema non particolarmente indicato perchè l’accompagnato resta un passo avanti esposto al rischio di andare addosso agli ostacoli. Oppure l’accompagnatore deve strattonare, tirare, spostare e il tutto risulta faticoso e irritante. Il terzo sistema è il più interessante: l’accompagnatore dà il braccio all’accompagnato restando lui un passo in avanti. Sarà in grado di dare indicazioni in modo estremamente naturale.

Similmente avviene nella catechesi. La catechesi sta cambiando: non più il maestro che catechizza, ma l’accompagnatore, il compagno di viaggio che fa vivere l’Esperienza della Fede. Lascio il link al mio canale youtube nel quale parlo di questo.

www.youtube.com/watch

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Condivido anche qui il terzo episodio del mio nuovo podcast “non di sola tecnologia podcast”, che ha bisogno di essere lanciato. Riprendo un mio vecchio video di youtube dove faccio un elogio dell’ascolto: potente strumento di pace interiore ed esteriore.

www.spreaker.com/episode/21092140

La potenza del qr kode: museo Rai di Torino.

L’utilizzo del Qr kode non è una novità. In questo video possiamo apprezzarne l’utilità al museo della radio e televisione di Torino. Attraverso il Qr kode, i non vedenti possono ascoltare la descrizione di alcuni autentici pezzi da museo, che hanno fatto la storia della radio e della televisione italiana.

www.youtube.com/watch

Leggo di tutto, e voi?

Trovo edificante, ma soprattutto estremamente piacevole il tempo della lettura: ed è giusto così, altrimenti sarebbe assurdo leggere. I benefici e i vantaggi li conosciamo tutti, anche se non è automatico che ai benefici segua un comportameto consono: so ad esempio che il movimento ci farebbe bene ma, poi seguitiamo con la nostra proverbiale sedentarietà. Facciamo le cose buone o cattive solo per passione.

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Differenze tra spotify, amazon music e apple music: quale è il migliore?

Reperire musica in internet ormai non è più un problema: lontanissimi i tempi eroici, si fa per dire, in cui esistevano sistemi di condivisione per scaricare musica, che venivano regolarmente neutralizzati e se ne dovevano escogitare altri. Ricordate napster, emule, torrent e simili? Chi non ha scaricato musica e swcambiata con gli amici riempiendo gli hardisk! Ora esistono colossi che gestiscono la musica in streaming per cercare di arginare la pirateria: google music, deezer, amazon music, youtube music, spotify, apple music e innumerevoli altri. Ma esaminiamo le differenze più eclatanti tra apple music, amazon music e spotify, forse i più quotati: quale sarà il migliore?

Il prezzo.

Tutti offrono lo stesso abbonamento a 9,99 euro con alcune piccole differenze: apple music ci consente di pagare 99 euro annualmente risparmiando qualcosa, come amazon music per gli abbonati ad amazon prime. Tutti offrono la prova gratuita di un mese per amazon music e spotify, mentre per apple music la prova sarà di 3 mesi. Per tutte le piattaforme esiste il piano family a 14,99 euro mensili consentendo l’utilizzo per 6 persone della famiglia. Spotify e apple music offrono l’abbonamento per gli studenti a 4,99 euro mensili. Amazon music offre il piano Eco a 3,99, solo per i possessori di amazon eco. Spotify batte però tutti perchè col suo piano gratuito consente l’utilizzo REALMENTE gratuito con varie limitazioni: non consente lo scaricamento dei brani, non si può scegliere la qualità, il brano o l’album specifico che si possono ascoltare solo in modalità casuale. Più interessante però la versione desktop (per pc), dove almeno possiamo selezionare ed ascoltare album e brani con poca pubblicità. Servizio semigratuito quello di amazon music: gli abbonati ad amazon prime possono compiere tutte le funzioni, scaricare brani, agire sulla qualità ma su un repertorio di 2 milioni di brani, anzichè sul totale di 50 milioni di brani, col limite di 40 ore mensili di ascolto. Spotify è il servizio multipiattaformapiù efficiente.

Qualità audio

QUALITA’ AUDIO DEI BRANI: mentre spotify arriva a 320 kb al secondo, amazon music ha 3 livelli di qualità anche se non ha mai svelato i suoi valori, apple musica riproduce a 256 kb. I brani stimati dai 3 servizi sono rispettivamente: 50 milioni per amazon music e apple music, mentre 35 milioni sono i brani di spotify.
SOCIAL: interessante su spotify la possibilità di rendere condivisibili le playlist, mentre su apple musica è bello poter vedere i brani che ascoltano i membri della famiglia nel caso si sia sottoscritto il piano family; su amazon music esiste l’opzione “gli utenti hanno ascoltato questo”. Sulle playlist e le radio, spotify a mio avviso è il migliore: la possibilità di farsi una radio a partire da un brano, ci porta a scoprire nuova musica interessante. La radio funziona anche su apple music ma l’algoritmo è meno preciso e può capitare di ascoltare brani di generi differenti rispetto al primo che si era scelto.

La ricerca dei brani

RICERCA BRANI: migliore in amazon music e spotify. Su apple music è più farraginosa e occorrono 2 passaggi per accedere direttamente al brano, così anche per mettere un like o dislike.
TESTI: Amazon music ne è totalmente privo, su spotify funzionano male, mentre su apple music li troviamo su tutti i brani e possiamo sincronizzare anche i brani sui nostri dispositivi come se fossero a tutti gli effetti brani di apple music.

Quale è il migliore?

Insomma, dopo questa disamina, quale è il migliore dei tre a vostro avviso?
Fatemelo sapere nei commenti 😉