Come scaricare libri gratuiti legalmente.

Recupero alcune indicazioni per scaricare libri gratuitamente. Già ho scritto di ebook, di alcuni siti che consentono il download.

https://wordpress.com/posts/my/vscarfia.com
Da: Tech Pubblicato il 30 Maggio 2019

Una rapida carrellata sui principali siti che danno ai propri utenti la possibilità di scaricare dei libri gratis, con attenzione particolare alle caratteristiche e ai contenuti specifici di ogni portale.

Come tanti altri prodotti culturali, anche i libri sono stati recentemente sconvolti dal progresso e dalla diffusione di internet che hanno permesso la diffusione di testi in formato elettronico e procurato non pochi problemi alle aziende stampatrici. Con il passare del tempo, le librerie piene e polverose che eravamo abituati a vedere sono sempre meno, mentre sono aumentati a dismisura i dispositivi volti a migliorare l’esperienza di lettura in formato multimediale. Ma dove è possibile reperire libri in formato ebook con cui alimentare i nostri Kindle, Kobo o iPad? Forse non lo sai, ma, oltre che sugli store online che permettono di acquistare ebook, è possibile reperire libri in modo del tutto gratuito e legale su alcuni portali che permettono il loro download. Nelle righe seguenti ti spiegheremo quindi come scaricare libri gratis, in modo da fornirti diverse alternative fra cui scegliere per placare la tua sete di lettura, anche in formato elettronico.

Indice

1 Liber Liber

2 Archive.org

3 Progetto Gutenberg

4 Feed Books

5 Amazon

6 Rakuten Kobo

7 Many Books

8 Streetlib Store

9 Ebook gratis

10 Free Computer Books

11 Biblioteca della letteratura italiana

Liber Liber

Il primo sito che ti consigliamo è Liber Liber, Onlus italiana che conta su un archivio di più di 3500 opere digitalizzate, composto non solo da libri in formato elettronico e interamente in italiano, ma anche da audiolibri, musica e video. Tutte queste opere sono scaricabili liberamente e gratuitamente (anche se nulla vieta di effettuare una donazione attraverso i vari metodi segnalati nel sito), in quanto sprovviste di diritto d’autore o semplicemente concesse liberamente dai legittimi proprietari.

Attraverso una specifica area del sito, è possibile cercare i libri presenti in archivio, ordinati per autore, titolo, argomento o per maggior numero di download. Per ognuno di questi, si può inoltre procedere al download nei formati epub, odt e pdf, compatibili con la stragrande maggioranza degli ereader disponibili sul mercato. Se è nelle tue possibilità, puoi anche decidere di contribuire sia economicamente, sia segnalando refusi, sia realizzando in prima persona la digitalizzazione di un’opera, ovviamente seguendo scrupolosamente le indicazioni e le linee guida dell’associazione.

Archive.org

Un altro sito estremamente importante per la conservazione del sapere e per la diffusione gratuita e legale di esso è Archive.org, ovvero un vero e proprio database alimentato da tutto il mondo con libri, riviste, film, immagini e software non protetti da diritti d’autore. Tutte le opere, fra cui ovviamente i libri in formato elettronico, sono consultabili direttamente sul sito e anche scaricabili nella loro interezza, in diversi formati.

Progetto Gutenberg

Un altro sito che dovresti senza ombra di dubbio tenere in considerazione nel corso della tua ricerca di ebook gratis è quello del Progetto Gutenberg, nato nel 1971 con lo scopo di costruire una biblioteca libera ed elettronica di testi di pubblico dominio. Il Progetto Gutenberg ospita più di 58000 libri, e non richiede né pagamenti, né iscrizioni né download di app. I testi sono in formato epub o Kindle (con o senza immagini) e sono in continuo aggiornamento.

A questo sito puoi trovare tutti i libri in italiano presenti in questo grande archivio multimediale, ordinati in base all’autore. Se lo ritieni giusto e opportuno, puoi inoltre contribuire a questa nobile causa con una donazione di un importo a tua scelta, attraverso l’apposito link che trovi nella colonna di sinistra sul tuo schermo.

Feed Books

A meritare le tue attenzioni letterarie è sicuramente anche il portale FeedBooks, che, parallelamente al commercio di opere protette da diritto d’autore, propone anche un’ampia sezione di libri di pubblico dominio e interamente in italiano, fra i quali ci sono anche capolavori della letteratura di ogni tempo firmati da Italo Svevo, Giovanni Verga o Emilio Salgari.

Tutti i libri presenti su questo portale e liberi da qualsiasi tipo di copyright sono scaricabili in formato epub, e di conseguenza facilmente fruibili con la maggior parte degli ereader presenti attualmente sul mercato.

Amazon

Anche se non tutti sono a conoscenza di questa possibilità, anche il re dell’e-commerce Amazon mette a disposizione dei propri utenti un’ampia selezione di ebook gratuiti e totalmente in italiano. In questo caso, si tratta soprattutto di opere datate su cui sono scaduti i diritti d’autore, ma fra queste ci sono anche vere e proprie gemme della letteratura mondiale come La locandiera di Carlo Goldoni, Ultime lettere di Iacopo Ortis di Ugo Foscolo o Novelle rusticane di Giovanni Verga.

Per avere la possibilità di scaricare queste opere è necessario essere provvisti di un account Amazon e avere effettuato l’accesso a esso. Per coloro i quali dispongono di un Kindle regolarmente registrato ad Amazon, è inoltre possibile inviare l’ebook al dispositivo con un semplice clic.

Su questo sito, puoi trovare un elenco di tutti gli ebook gratuiti attualmente disponibili su Amazon, costantemente aggiornato con le ultime acquisizioni.

Rakuten Kobo

Sulla scia di quanto abbiamo appena visto per Amazon, l’azienda di commercio elettronico Rakuten e Kobo hanno unito le proprie forze in Rakuten Kobo, portale che mette a disposizione dei propri utenti un vasto elenco di ebook a cui attingere in maniera semplice ed estremamente rapida.

Il sito contiene una sezione dedicata agli ebook gratuiti, all’interno della quale è possibile visionare un impressionante numero di opere di autori noti o meno noti, in cerca di un portale frequentato da migliaia di utenti con cui mettere in mostra i propri lavori. Per usufruire degli ebook gratuiti, è necessario effettuare la registrazione al portale, che può essere fatta anche tramite Facebook.

Il portale Rakuten Kobo è inoltre affiliato al Mondadori Store, dal quale ti può capitare di essere redirezionato nel corso di una ricerca di un ebook.

Many Books

Un altro portale che devi assolutamente tenere in considerazione per la tua ricerca di ebook gratuiti è sicuramente ManyBooks, anch’esso in grado di mettere a disposizione dei propri utenti un vasto numero di opere letterarie libere dal copyright. Fra le pagine di questo notevole portale potrai trovare tante pietre miliari della letteratura di ogni tempo, come la Divina Commedia di Dante, Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello o Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll.

Gli ebook possono essere letti online attraverso un comodo reader oppure scaricati attraverso il tasto Free download. In questo caso, dopo una veloce registrazione, effettuabile anche attraverso Facebook, sarà possibile scaricare il libro desiderato in diverse estensioni, fra cui l’epub, il pdf e il txt, nonché nei formati specifici per diversi ereader sul mercaro, come il Kindle.

Streetlib Store

Fra i nostri consigli per i tuoi desideri letterari, non può mancare una menzione per Streetlib Store, che mette a disposizione della propria utenza un vasto catalogo di ebook a cui attingere. Il sito contiene inoltre un’ampia selezione di titoli totalmente gratuiti e in italiano, fra i quali è possibile trovare opere di giovani autori emergenti o addirittura vere e proprie riviste.

Per ogni prodotto gratuito disponibile in catalogo, è possibile procedere al download in formato epub o Kindle. Per portare a termine l’acquisto è necessario registrarsi al portale. L’utente creato su Streetlib Store sarà valido anche per altre attività che si possono svolgere sul portale, come la pubblicazione di cataloghi o l’azione di selfpublishing, ovvero la pubblicazione autonoma di proprie opere letterarie.

Ebook gratis

Un altro sito a cui dovresti prestare attenzione è Ebook gratis, utile risorsa per testi liberi da diritti d’autore di ogni genere. Fra le pagine del portale è possibile trovare romanzi di giovani autori, ma anche fumetti, saggi, manuali o riviste, liberamente consultabili online o scaricabili in locale.

Per ciascuna opera presente sul sito, puoi procedere alla lettura direttamente sul tuo browser, semplicemente cliccando sul pulsante con l’icona di un pdf che trovi sotto al titolo nella pagina dei dettagli dell’opera. Con un semplice clic con il tasto destro del mouse su questo pulsante, potrai invece procedere al download in formato pdf dell’opera, che potrai poi consultare sia sul tuo computer sia sui principali ereader attualmente in circolazione.

Free Computer Books

Se l’argomento della tua ricerca di ebook gratuiti è l’informatica, potrai certamente trarre giovamento da Free Computer Books, portale in lingua inglese che mette a disposizione dei propri utenti una sconfinata quantità di libri e pubblicazioni scientifiche. Per ogni opera presente in questo sito, è presente una sezione Read and Download Links, che conduce direttamente ai portali all’interno dei quali è possibile leggere o scaricare in locale questi preziosi testi.

Biblioteca della letteratura italiana

L’ultimo sito, ma non in ordine di importanza, che ci teniamo a consigliarti è la Biblioteca della letteratura italiana. Come si può evincere dal nome, in questo portale sono presenti diversi capisaldi della storia dell’arte letteraria italiana, sui quali sono scaduti ormai da tempo i diritti d’autore. Fra le spartane ma efficaci pagine di questo sito è così possibile imbattersi in opere di incalcolabile valore, come l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, Il milione di Marco Polo o I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Le opere sono ricercabili sia tramite il titolo sia tramite l’autore.

Con un semplice clic con il tasto sinistro del mouse su di esse è possibile leggerle online utilizzando il lettore di pdf predefinito del tuo computer o del tuo browser preferito. Facendo invece un singolo clic con il tasto destro del mouse procederai al download del libro, che anche in questo caso metterà a tua disposizione un file pdf compatibile con la stragrande maggioranza degli ereader che puoi trovare sul mercato!

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Sperimentato il voto completamente autonomo per i non vedenti.

Votare senza vedere, ma senza bisogno di assistente: la scorsa domenica 26, non è stato ancora possibile, ma presto potrebbe diventarlo, grazie a un dispositivo che in Israele è stato già sperimentato, in occasione delle ultime elezioni. Il dispositivo visivo “MyEye 2,0” è stato messo a disposizione di 12 seggi elettorali in tutto il Paese: ha permesso a chi ha una disabilità visiva di votare in completa autonomia. Sviluppato dall’azienda israeliana OrCam e presentato ufficialmente lo scorso anno a ExpoSanità di Bologna, questo dispositivo è una sorta di “occhiale parlante”, in grado di analizzare le informazioni scritte (in questo caso sulle schede) e comunicarle direttamente a chi lo indossa. Ciò permette agli elettori ciechi di selezionare il candidato corretto e quindi di confermare che la scelta è stata effettuata correttamente.

Lo avevo provato 2 anni fa, nella prima versione, con risultati abbastanza deludenti ma questa versione dovrebbe essere più performante; Il costo però è ancora direi proibitivo. L’ausilio consiste in una minuscola telecamera, che viene applicato magneticamente a un paio di occhiali e pesa poco più di 22 grammi. Altro dettaglio fondamentale: nessun dato viene memorizzato sul dispositivo, che elabora le informazioni offline in modo sicuro, tanto che gli esperti di sicurezza informatica in Israele ne hanno autorizzato l’uso durante le operazioni di voto.

Sono ovviamente molti altri gli ambiti in cui questo “occhiale parlante” può aiutare chi non vede: è in grado infatti di fornire indicazioni sulla strada o leggere un menù al ristorante, ma anche di memorizzare fino a 100 volti, in modo da informare subito le persone di chi si trovano di fronte. Può anche memorizzare i prodotti, o riconoscere le banconote – racconta ancora Geslevich – e ‘leggere’ i codici a barre: una persona andando in negozio e prendendo in mano il prodotto può sapere esattamente cos’è, ad esempio una bottiglia d’acqua, o la marca”.

OrCam Technologies è un’azienda israeliana fondata da due innovatori e scienziati israeliani esperti nella visione artificiale (sono anche i creatori di Mobileye, un sistema di assistenza alla guida per la prevenzione degli incidenti stradali). I due esperti hanno sviluppato OrCam MyEye nel 2010, ma il primo prodotto è stato venduto solamente nel 2015: i primi cinque anni sono stati dedicati esclusivamente allo sviluppo della tecnologia. Ora, per la prima volta, questo dispositivo viene impiegato durante le operazioni di voto, promettendo agli elettori ciechi quell’autonomia che oggi non possono avere.

“Questa è la prima volta al mondo che una tecnologia rivoluzionaria consente alle persone non vedenti e ipovedenti di esercitare il diritto di voto in modo indipendente e senza il bisogno di essere accompagnati – afferma il co-fondatore, presidente e CEO di OrCam Ziv Aviram – Grazie alla nostra cooperazione con il comitato elettorale, dimostreremo come la nostra tecnologia innovativa basata sull’intelligenza artificiale potenzia le vite di decine di migliaia di cittadini. Speriamo che il mondo adotterà il progetto pilota che sta guidando lo Stato di Israele e consentirà l’indipendenza per le persone cieche e altre persone ipovedenti in tutto il mondo”.

Ulteriori informazioni, immagini e video, qui:
http:\www.orcam.com/it/

Il Braille celebrato come un illustre defunto, più che praticato.

Recupero un articolo di Davide Cervellin, un imprenditore non vedente di Tyflosystem, azienda che produce e importa ausili per disabili, per confutare alcune considerazioni e svilupparne altre.

Lui sostiene che la nostra generazione di non vedenti si è macchiata di alcune colpe:
quella di aver ricevuto più di quello che ha dato.
quella di aver cercato il protagonismo piuttosto che aver lavorato sodo,
quella di aver scimiottato i comportamenti negativi dei nostri politici dilapidando crediti e benessere.
Questo è vero per tutte le generazioni: i padri creano, i figli il più delle volte mantengono o dilapidano: questo perchè ciascuno agisce in funzione del tempo in cui vive e spesso non condivide i valori dei padri.

Mi concentro però sull’ultima colpa che Davide attribuisce alla nostra generazione di non vedenti: quella di celebrare il Braille più che praticarlo: quanto è vero, in tutto il nostro bel paese assistiamo ad un fiorire di convegni, dibattiti, tavole rotonde sul Braille e la sensazione è quella che venga celebrato come se fosse già morto; in memoria di.

Chi vede, deve sapere che la scrittura braille, che ha rappresentato una autentica rivoluzione nella storia di emancipazione dei non vedenti, è praticata più o meno come la frequentazione delle nostre chiese cattoliche: il 10%, forse anche meno.

Le cause? l’impressione che le sintesi vocali lo possano sostituire, la scarsa o nulla conoscenza del Braille da parte degli educatori, insegnanti di sostegno e alcuni di loro lo sconsigliano, la minore predisposizione al sacrificio in generale. Ricordo i commenti ad un video sul Braille che avevo pubblicato durante una manifestazione dell’unione ciechi: “ok bravo ma, cosa continui a parlare del Braille che tanto ormai con l’iphone si fa tutto”. E’ sconsolante notare, da informatico, che un tempo per studiare avevamo tavoletta Braille, valigiate di libri Braille ma la motivazione era tale e tanta che non ci occorreva altro per studiare. Ora abbiamo pc, sintesi vocali che quasi non le distingui da quelle umane, intelligenza virtuale, iphone che ti leggono semplicemente dalla telecamera, navigatori sempre più performanti, elettrodomestici parlanti, e siamo diventati pigri mentali.

Ora che potremmo fare di tutto, finiamo per non fare quasi niente. Il tono è ovviamente provocatorio ma, è sconsolante vedere le potenzialità ma non i risultati; salvando e lodando naturalmente le eccezioni.

“Ti prendo e ti porto via”: ovvero, come non fare una recensione.

Da poco tempo ho terminato la lettura del libro di Nicolò Ammanniti: (ti prendo e ti porto via). Già scritto che quando si conclude una storia si è attraversati da sentimenti contrastanti? forse si, già scritto; Dispiace abbandonare i personaggi che popolano le storie, li si vorrebbero ancora presenti, conoscere il seguito della loro esistenza letteraria. Allo stesso tempo, si ha voglia di passare ad un’altra storia, anche se non subito: certe esperienze devono sedimentare, fondersi nella nostra mente con i brandelli di altre storie. La nostra mente è una fucina che acquisisce manufatti di forme e colori diversi per forgiarli e costruire la nostra particolare originalità. Questo libro mi ha scortato in questi giorni di preoccupazioni, ho assunto una carica e ne sento tutto il peso, ha vivacizzato le notti insonni: se devo stare ore vigile con i sensi all’erta senza fare nulla, tanto vale ascoltare un frammento di libro, affidando a lui il compito di tirarmi via da questo status. Sono poi anche le situazioni che rendono il libro in lettura più o meno significativo. E così ho trovato davvero significative le ultime parole del libro, che poi sono il titolo stesso. Posso davvero affermare che in questo periodo il libro mi ha preso portandomi via e questo mi ha fatto bene. La lettura è così del resto! Ti porta via per riportarti a casa più forte e più ricco.

Seeing Ai: una strepitosa app per riconoscere testi e oggetti.

Da qualche tempo già utilizzo con grande soddisfazione la app Seeing ai. Disponibile per iphone e sviluppata da Microsoft, che può riconoscere testi attraverso la telecamera, senza scattare le foto, semplicemente puntandola sul foglio. Si possono riconoscere documenti con una maggiore precisione scattando una foto con una guida vocale che permette di mettere a fuoco il testo. Può riconoscere i qr code e i codici a barre dei prodotti, può descrivere uno scenario, riconoscere le banconote, dare un beedback sonoro della luminosità e perfino riconoscere, ancora con difficoltà, gli scritti a mano.
Sviluppata da Microsoft appunto, è basata su algoritmi che utilizzano il riconoscimento visivo: sono così sofisticati da riuscire anche a capire l’umore delle persone.
L’intelligenza artificiale che colora le tue foto in bianco e nero.
Il riconoscimento visivo da parte delle intelligenze artificiali non viene applicato soltanto per ragioni di sicurezza. Infatti, questo tipo di tecnologia viene messa in campo anche per aiutare le persone ipovedenti o non vedenti. SEEING AI è un’applicazione che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale (basati sul deep learning), per riconoscere gli oggetti e descrivere il loro aspetto con una traccia audio. In questo modo, gli utenti possono riconoscere il mondo che li circonda.
Lanciata nel 2017 da Microsoft e disponibile solo per iOS, SEEING AI ha una nuova funzionalità che permette agli utenti di “toccare quello che hanno davanti”. Infatti, una volta toccato l’oggetto o il soggetto sullo schermo, è possibile ascoltare una loro descrizione.. E se si tratta di una persona in carne ed ossa «l’app riesce a descrivere l’aspetto fisico e a prevederne anche l’umore», ha scritto in un post il responsabile del progetto Saqib Shahik. Infine, la descrizione vocale permette anche di ricostruire la distanza tra un oggetto e un altro.
In pratica, scattando la foto di una stanza ad esempio, poi è possibile esplorarla col dito individuando gli oggetti: la porta, la scrivania e gli altri oggetti riconosciuti.
Il riconoscimento visivo era già presente nella prima versione dell’applicazione, ma con la nuova funzionalità è possibile aggirarsi per gli spazi e gli ambienti per capire dove sono gli oggetti o le persone che, ad esempio, possono essere viste solo muovendosi verso di loro. Insomma, l’app vuole offrire un’esperienza completa della realtà che circonda l’utente.
In questi ultimi giorni, Google ha reso disponibile LOOKOUT: un’applicazione che funziona in modo molto simile a SEEING AI. Disponibile sui telefoni Pixel (per ora solo negli USA), fornisce informazioni sugli oggetti inquadrati dallo smartphone.
Confidiamo in una prossima traduzione in italiano per apprezzarne ulteriori possibilità.

https://itunes.apple.com/it/app/seeing-ai/id999062298?mt=8

Ebooks dove reperirli e perchè.

la mano che sfoglia l’ebook.

Accanto al libro cartaceo che speriamo non tramonti mai, la tecnologia ci fornisce altri strumenti che possono surrogare i libri e fornire una chiave di accesso a coloro che dal cartaceo erano esclusi: penso ad esempio ai non vedenti che, ne ho già parlato, non potevano accedere alla stragrande maggioranza delle pubblicazioni. Ho già affrontato il capitolo degli audiolibri lasciando alcuni link utili per poterli reperire sulla rete https://vscarfia.com/2019/01/22/audiolibri-per-tutti-perche-e-come-reperirli/

Ebook che esconono dall’hipad.

Mi

il video sul mio canale. concentrerò ora sulle motivazioni che ci dovrebbero indurre a leggere ebooks e soprattutto, dove trovarli sapendo che quelli di qualità andrebbero acquistati, anche perchè il loro prezzo è decisamente inferiore al cartaceo. ,Gli ebooks sono pratici: ti puoi portare in giro centinaia di libri in un ebook reader o sui nostri smartphones. Si leggono sempre meglio, i caratteri possono essere ingranditi, si possono selezionare e copiare frammenti più significativi, si possono attivare svariati segnalibri, si possono far leggere da sintesi vocali sempre più performanti. Non discuto qui se sia meglio la modalità cartacea o ebook o altro; ciascuno finalmente può scegliere in base a criteri assolutamente personali.
Cosa ci frena allora? Anzitutto i numerosi formati: epub, pdf, mobi, doc, txt e chi più ne ha ne metta. Qualcosa dei formati si deve dire:
Doc e simili: doc, docx, odt, rtf, sono i formati utilizzati dai programmi di videoscrittura più comuni. Possono presentare problemi di inpaginazione a seconda del software impiegato per elaborarli e da alcuni programmi sono modificabili.
Pdf: formato inventato dalla Adobe che mantiene la stessa inpaginazione, ma proprio per questo non si presta ai lettori di ebook perchè presentano la pagina intera e si deve zummare.
Txt: formato di testo puro e semplice; privo quindi di attributi: caratteri differenti, corsivo, sottolineature eccetera.
Epub: formato più semplice di ebook che consiste in una cartella compressa contenente testi e immagini. Il formato più utilizzato.
Poi ci sono tutti i formati proprietari, (prodotti dalle varie case editrici o produttori di lettori ebook), e qui mi fermo per non debordare.
Come scovarli allora? Partiamo.
Amazon in primis: il più fornito. Dispone di un catalogo sterminato, alcuni ebook vengono venduti a prezzi stracciati, altri sono gratuiti per gli iscritti ad amazon prime, dispongono di lettori di ebook di app di lettura su smartphone come kindle. Il formato è Mobi: ci sono vari convertitori e il discorso si complica. Iscrivendosi a kindle, si ha diritto ad una mail del tipo (nome.cognome)@kindle.com, ad uno spazio di 5 giga e inviando a questa mail un qualsiasi testo doc, pdf, txt ad esempio, il testo viene convertito in mobi.
https://www.ibs.it/offerte-ebook/ebook-gratis-da-scaricare?page=2 una selezione di ebooks gratuiti da provare sui pc.
https://www.amazon.it/ebooks-kindle/b?ie=UTF8&node=827182031 all’atto della mia trattazione sono 5348400, possono bastare?
https://www.mondadoristore.it/ebook/italiani/ gli ebooks della mondadori ma praticamente ci sono cataloghi di ebook per ogni casa editrice.
E voi, se leggete, come leggete?

Interessante workshop all’università di Alessandria, sulle sintesi vocali. Possono essere di supporto per gli studenti con DSA?

Possibile utilizzare una sintesi vocale per gli studenti con Dsa?
Pubblico nel mio blog un articolo da “corriere al”, perchè ho partecipato a questa iniziativa.
È possibile utilizzare strumenti come le sintesi vocali per aiutare gli studenti con DSA nel loro percorso di studi? A questa domanda hanno provato a rispondere Abilitando Onlus e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale.
Mercoledì 27 febbraio gli studenti del DISIT hanno partecipato ad un incontro in cui è stato presentato un panorama sui software di sintesi vocale gratuiti attualmente disponibili per PC Windows e dispositivi mobili Apple. Queste soluzioni, originariamente nate per aiutare persone con disabilità visive, si dimostrano un valido supporto a costo zero anche per studenti con disturbi specifici dell’apprendimento, per facilitarli nell’apprendimento delle materie di studio.
La sintesi vocale, infatti, è la trasformazione del testo scritto in testo parlato grazie alla particolare tecnologia text-to-speech (TTS), cioè “dal testo al vocale”: il testo in formato digitale viene trasformato in una traccia audio, ed è così possibile arrivare ad una autonomia nella lettura e, soprattutto, nello studio.
Nel corso dell’incontro, sotto forma di workshop in uno dei laboratori di informatica del Dipartimento, sono stati utilizzati lo screen reader gratuito NVDA in ambiente Office per la lettura di documenti ed è stata presentata la sintesi vocale Voice Over in ambiente Apple.
La singolare iniziativa, rivolta agli studenti e ai docenti del DISIT è stata organizzata dall’associazione Abilitando Onlus in collaborazione con Valter Scarfia, vicepresidente dell’Unione Ciechi Piemonte, e dal Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica.
Si tratta della prima iniziativa organizzata a seguito della convenzione che è stata recentemente sottoscritta dall’Associazione Abilitando che si occupa di tecnologie applicate al mondo della disabilità (e che organizza l’omonimo evento a Bosco Marengo e ha ricevuto importanti riconoscimenti come la Medaglia del Presidente della Repubblica e l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo) e il dipartimento alessandrino dell’Ateneo.
La convenzione suggella una collaborazione ormai consolidata da tempo che già aveva portato alla creazione dell’applicazione per smartphone “GuidApp”, creata per permettere a persone non vedenti o ipovedenti di fruire in piena autonomia di mostre e musei, e lanciata in occasione della mostra “Alessandria città delle biciclette”.
«Abbiamo sottoscritto questa convenzione – dice Paolo Robutti, presidente e fondatore di Abilitando – con il fine di collaborare stabilmente tra di noi e con altri enti di ricerca e associazioni. La nostra ambizione è di partecipare insieme a bandi di progetto a livello nazionale e internazionale e di realizzare progetti coinvolgendo gli studenti del DISIT, sostenendo e promuovendo tesi di laurea triennali e magistrali che affrontino il tema della disabilità e della tecnologia, per superare quegli ostacoli che ancora oggi si frappongono alla piena autonomia della persona con disabilità».
«La stipula della convenzione tra il DISIT e Abilitando – sottolinea il professor Massimo Canonico, docente di Informatica del DISIT – ufficializza una collaborazione che già da alcuni anni ci vede coinvolti. Infatti, grazie a questa collaborazione si è potuto erogare borse di studio che hanno reso possibile la creazione di vari progetti riguardanti lo sviluppo di applicazioni mobili atte a favorire l’accesso museale oppure la consultazione di quotidiani online per persone ipo o non vendenti. Questa convenzione è quindi un incentivo a proseguire questa strada con l’obiettivo di rendere sempre più inclusivi i prodotti informatici nell’immediato futuro».
Referenti scientifici della collaborazione sono: Paolo Robutti, presidente di Abilitando Onlus, e Massimo Canonico, docente di Informatica del DISIT.

Il Braille al microscopio, parte quarta: evoluzione continua.

Evoluzione continua del Braille
Il Braille è giovane, ha quasi due secoli, altro che vetusto e superato. Diversamente da come può sembrare, il Braille non incontrò i favori che possiamo credere. Per qualche tempo sembrò che il sistema dovesse morire col suo inventore; avversato dagli stessi educatori vedenti che lo consideravano ulteriormente emarginante. Persisteva l’idea che il Braille rendesse i ciechi dei diversi, come se a creare diversità fosse il sistema e non la minorazione sensoriale.
Tale idea la si trova concretizzata nell’accoglimento verso il sistema ideato dall’inglese William Moon, divenuto cieco a 21anni, il quale nel 1845 mise a punto un sistema tattile che si basava sulla rappresentazione delle lettere dell’alfabeto in rilievo, modificate e semplificate
per migliorare la percezione tattile: 5 lettere erano ridisegnate completamente, 14 modificate
parzialmente e 8 rimaste invariate.
Nel 1847, in Inghilterra, fu pubblicato il primo libro stampato col sistema Moon e l’idea ebbe un successo che perdurò. Ancor oggi, alcuni sostengono che chi è divenuto cieco in età avanzata, incontrerebbe meno difficoltà nell’apprendere la lettura col Moon piuttosto che col Braille.

Nel 1868, quattro studiosi non vedenti, guidati dal Dr. Thomas Armitage, fondarono la “British and Foreign Society for Improving the Embossed Literature of the Blind”. Questo piccolo gruppo di amici crebbe fino a diventare il RNIB (Royal National Institute for the Blind) il maggior sostenitore del Braille in Europa e la più grande associazione inglese dei ciechi.

Il Braille, in Francia, a metà del XX secolo, ebbe il riconoscimento dello stato. L’ONU, nel 1952, l’ha proclamato sistema universale di lettura e di scrittura dei ciechi.
Attualmente il Braille è utilizzato in quasi ogni lingua conosciuta e perciò è un sistema che ha avuto delle implementazioni nel tempo.
Quando Louis Braille mise a punto il primo alfabeto, lo fece basandosi su quello francese ed i segni erano bastanti per l’alfabeto. Col tempo e mano a mano che il Braille veniva adottato da altri Paesi, per esigenze di altri alfabeti, il codice originale ebbe delle implementazioni con nuovi segni.
Ciò è stato possibile perchè, come è poi stato dimostrato, la codifica di Louis Braille è di tipo “binario”, ossia ricorda quella che, molti anni dopo, si utilizzò per i calcolatori elettronici che tutti noi conosciamo.

Attualmente l’U.N.E.S.C.O. ha un comitato permanente con il compito di adattare il Braille alle diverse lingue.
Come detto, il Braille fu arricchito di nuovi segni, man mano che nuovi alfabeti e nuove regole imponevano nuove espressioni.
Con l’avvento dell’informatica si presentò un nuovo problema, come adattare la segnografia del Braille, basata sui 6 puntini, quindi 64 combinazioni possibili, in una sola cella, alle 256 combinazioni dell’alfabeto informatico ASCII (American Standard Code for Information
Interchange ). Si trovò una soluzione e nacque il Braille informatico, basato su 8 puntini.

Se vi capiterà quindi di sentire qualcuno che parla di Braille informatico, è corretto, perchè anche tra i ciechi ci sono dei programmatori informatici.
E grazie a questo adattamento, l’informatica ha reso più giovane e duttile il Braille, eliminando quei limiti di cui accennavo negli articoli precedenti: peso e costo dei libri e del processo di produzione, deterioramento dei puntini, impossibilità di accedere alla gran parte della cultura. Da quel momento è stato possibile produrre stampanti a prezzi sempre inferiori, display Braille nei quali si possono immagazzinare centinaia di libri e documenti e che possono tradurre gli schermi dei pc e degli smartphones.
Anche in Italia ci sono stati degli aggiornamenti dei segni e quelli riportati nella tavola seguente, sono quelli in uso dal 1998, dove ci sono un paio di piccolissimi cambiamenti rispetto al codice precedente, codice tuttora largamente usato dai ciechi italiani.

Braille informatico a 8 punti.

Testi ed immagini da ” Braillaltramente” di Antonio Azzalin – Edibraille – 2015 e ristampa 2016.

Ho passato la notte con l’amica geniale.

E così questa notte ho fatto le 2 per concludere il primo libro della Ferrante “l’amica geniale”, con la conseguenza logica che ho trascorso le ore successive in bianco. Il giorno seguente solitamente è un dramma: sbadigli continui, un caffè in più, fatica estenuante per restare attenti al lavoro; ma chi me lo ha fatto fare!
Quando finisci un libro ti assale una sensazione strana, mista al dispiacere di uscire da una storia, provo la voglia di restarci nella storia ma anche il desiderio di ritrovare un’altra storia per immergerti. Avevo visto, ed è strano per uno come me che potrebbe stare senza la televisione, il romanzo in tv che ho trovato piuttosto lento e a tratti noioso. Ero sicuro che il libro mi avrebbe però coinvolto e così è stato. Mi ha colpito la capacità di raccontare tenendoti incollato alle pagine, la sua abilità di osservare il mondo circostante. Il fascino comntraddittorio che sprigiona Napoli del dopoguerra con la sua miseria, la sua violenza nei nuclei familiari. Fascino contraddittorio perchè, se da un lato mi appassionavo alle sfacettature e ai particolari, dall’altro provavo repulsione per tutta questa violenza, questo melodramma. Sucuramente è stata per me una calamita per la mia testa. Ora aspetterò forse un giorno o due per rituffarmi in una altra storia.
Ho letto l’amica geniale dall’audiolibro su Audible: anche in questo caso la lettura di una profressionista che passava disinvoltamente dall’italiano all’accento napoletano ha reso le pagine più vivide e cariche di emozioni forti.