Un fantastico software per iphone: Seeing Ai. Finalmente in italiano.

Lo attendevamo da molto tempo l’italiano in questa app. La scorsa notte Seeing Ai è stato aggiornato; il 21 maggio, giorno dell’accessibilità.

Ma a cosa serve? Si tratta di una app che legge in voce al volo un testo, individua un prodotto dal codice a barre, riconosce le banconote, descrive dalla foto uno scenario o addirittura l’espressione di un voto e ancora altro. Qui il link di questo video veloce ma molto esplicativo che, credo, possa stupire. .aawww.youtube.com/watch

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Il senso delle passioni e delle sfide della nostra vita.

Solitamente nel mio canale youtube, quando non faccio tutorial, pubblico interviste ad amici che hanno cose da dire. Questa volta, Enrica alla quale ho fatto una intervista sul suo libro 3 settimane fa, ha voluto intervistarmi. E così nel mio canale ho ospitato una persona che mi ha ospitato. Ne è nata una retrospettiva della mia vita all’insegna delle sfide e delle passioni.

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Youtube. come fanno i non vedenti?

Youtube è diffusissimo. Tutti lo utilizzano ed è al secondo posto per le ricerche. Ogni giorno gli appassionati sfornano milioni di video e sempre più soggetti guardano i video di youtube da qualsiasi piattaforma. Si può affermare che è una tv planetaria; ma come fanno i non vedenti ad utilizzarlo sia sui pc che con gli smartphones?

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Nvda: un fantastico lettore dello schermo che consente ai non vedenti di gestire windows.

Indubbiamente l’avvento del pc ha rappresentato per tutti una evoluzione notevolissima e ha cambiato radicalmente le nostre abitudini, ma di questo già ho parlato. Se per chi vede il cambiamento è stato sostanziale, a maggior ragione per un non vedente, il pc è stata la chiave di accesso potenziale a tutta la cultura, consentendo di essere autonomi nella scrittura, nella lettura, nella fruizione di internet e molto altro.

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La potenza del qr kode: museo Rai di Torino.

L’utilizzo del Qr kode non è una novità. In questo video possiamo apprezzarne l’utilità al museo della radio e televisione di Torino. Attraverso il Qr kode, i non vedenti possono ascoltare la descrizione di alcuni autentici pezzi da museo, che hanno fatto la storia della radio e della televisione italiana.

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,La tecnologia al servizio dei non vedenti 1

Della tecnologia si evidenziano spesso le trappole e i risvolti negativi. Tutti però possiamo apprezzarne i vantaggi in termini di efficienza e autonomia. Uno dei campi in cui la tecnologia viene nobilitata, è quello dell’autonomia dei portatori di disabilità e per questo dobbiamo incoraggiare chi lavora e fa ricerca a proseguire nel suo intento.

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Possiamo prendere in prestito una voce per farci leggere ogni cosa?

Da quando ho cominciato ad utilizzare le sintesi vocali, fine anni 80, ho sempre sognato di poter catturare la voce di qualcuno, magari prosodicamente ottima, ed utilizzarla per gestire il mio pc.

In stazione, in macchina, al telefono e al supermercato: le voci artificiali o sintetiche sono praticamente ovunque. Alcune sembrano così realistiche da spingere qualcuno a domandarsi se ci sia davvero una persona al microfono: e invece no.

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Interessante workshop all’università di Alessandria, sulle sintesi vocali. Possono essere di supporto per gli studenti con DSA?

Possibile utilizzare una sintesi vocale per gli studenti con Dsa?
Pubblico nel mio blog un articolo da “corriere al”, perchè ho partecipato a questa iniziativa.
È possibile utilizzare strumenti come le sintesi vocali per aiutare gli studenti con DSA nel loro percorso di studi? A questa domanda hanno provato a rispondere Abilitando Onlus e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale.
Mercoledì 27 febbraio gli studenti del DISIT hanno partecipato ad un incontro in cui è stato presentato un panorama sui software di sintesi vocale gratuiti attualmente disponibili per PC Windows e dispositivi mobili Apple. Queste soluzioni, originariamente nate per aiutare persone con disabilità visive, si dimostrano un valido supporto a costo zero anche per studenti con disturbi specifici dell’apprendimento, per facilitarli nell’apprendimento delle materie di studio.
La sintesi vocale, infatti, è la trasformazione del testo scritto in testo parlato grazie alla particolare tecnologia text-to-speech (TTS), cioè “dal testo al vocale”: il testo in formato digitale viene trasformato in una traccia audio, ed è così possibile arrivare ad una autonomia nella lettura e, soprattutto, nello studio.
Nel corso dell’incontro, sotto forma di workshop in uno dei laboratori di informatica del Dipartimento, sono stati utilizzati lo screen reader gratuito NVDA in ambiente Office per la lettura di documenti ed è stata presentata la sintesi vocale Voice Over in ambiente Apple.
La singolare iniziativa, rivolta agli studenti e ai docenti del DISIT è stata organizzata dall’associazione Abilitando Onlus in collaborazione con Valter Scarfia, vicepresidente dell’Unione Ciechi Piemonte, e dal Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica.
Si tratta della prima iniziativa organizzata a seguito della convenzione che è stata recentemente sottoscritta dall’Associazione Abilitando che si occupa di tecnologie applicate al mondo della disabilità (e che organizza l’omonimo evento a Bosco Marengo e ha ricevuto importanti riconoscimenti come la Medaglia del Presidente della Repubblica e l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo) e il dipartimento alessandrino dell’Ateneo.
La convenzione suggella una collaborazione ormai consolidata da tempo che già aveva portato alla creazione dell’applicazione per smartphone “GuidApp”, creata per permettere a persone non vedenti o ipovedenti di fruire in piena autonomia di mostre e musei, e lanciata in occasione della mostra “Alessandria città delle biciclette”.
«Abbiamo sottoscritto questa convenzione – dice Paolo Robutti, presidente e fondatore di Abilitando – con il fine di collaborare stabilmente tra di noi e con altri enti di ricerca e associazioni. La nostra ambizione è di partecipare insieme a bandi di progetto a livello nazionale e internazionale e di realizzare progetti coinvolgendo gli studenti del DISIT, sostenendo e promuovendo tesi di laurea triennali e magistrali che affrontino il tema della disabilità e della tecnologia, per superare quegli ostacoli che ancora oggi si frappongono alla piena autonomia della persona con disabilità».
«La stipula della convenzione tra il DISIT e Abilitando – sottolinea il professor Massimo Canonico, docente di Informatica del DISIT – ufficializza una collaborazione che già da alcuni anni ci vede coinvolti. Infatti, grazie a questa collaborazione si è potuto erogare borse di studio che hanno reso possibile la creazione di vari progetti riguardanti lo sviluppo di applicazioni mobili atte a favorire l’accesso museale oppure la consultazione di quotidiani online per persone ipo o non vendenti. Questa convenzione è quindi un incentivo a proseguire questa strada con l’obiettivo di rendere sempre più inclusivi i prodotti informatici nell’immediato futuro».
Referenti scientifici della collaborazione sono: Paolo Robutti, presidente di Abilitando Onlus, e Massimo Canonico, docente di Informatica del DISIT.