NON DI SOLA CARTA: ESPERIENZE DI UN LETTORE!

Fin da piccolo ho amato incondizionatamente la lettura anche se, lo devo ammettere, ora le altre passioni, la musica e l’informatica, nonchè i doveri istituzionali,spesso rubano la scena, il tempo e lo spazio. Sempre da piccolo, lontano da casa recluso in collegio, baravo sull’età col bibliotecario per farmi dare libri che, a suo dire, non erano ancora adatti a me; Quando ha scoperto poi il mio imbroglio, ho dovuto esercitare l’arte della diplomazia per convincerlo a fingere di non averlo scoperto.
Leggendo i commenti su un gruppo dedicato ai libri, mi rendo conto che molte persone, per fortuna non tutte, si fissano più sul contenitore che sul contenuto: (io/ cartaceo a prescindere, (ma vuoi mettere l’odore della carta, il fascino dell’oggetto libro); (io con l’ibook posso ingrandire, evidenziare …). Poi succede che è la tecnologia a decidere per tutti noi, proprio come è stato con il vinile soppiantato dai cd, ora già al tramonto a vantaggio delle pen drive, hardisk e on line, ora i cultori del vinile sono una cerchia ristretta. Accade così che si amano gli smartphones a prescindere, gli abiti firmati a prescindere, le automobili a prescindere; ci si innamora appunto dell’involucro, dell’oggetto smartphone senza pensare a quanto può effettivamente esserci o non esserci utile. Io, per amore della lettura, dell’evadere, delle idee veicolate dal libro sotto qualsiasi forma, sono passato attraverso innumerevoli supporti. Dal libro Braille, voluminoso, rarissimo (poche migliaia in tutta Italia), ai libri letti da voci improponibili su musicassette, che mi hanno portato comunque alla laurea, per continuare sui cd, per approdare agli mp3 su hard disk, pen drive, memory card e on line. E ancora ai libri digitali letti con le barre Braille e con le sintesi vocali dei pc, sempre più performanti. Adattandomi gradatamente pur di continuare a leggere, a nutrirmi di cultura. Innamorarsi del contenitore è una grossa tentazione: è come dimenticare la meta per arrendersi al fascino della nave che alla meta ti ci dovrebbe portare. Mi piacerebbe che ciascuno lasciasse la sua esperienza: sarebbe davvero interessante.

Io, per amore della lettura, dell’evadere, delle idee veicolate dal libro sotto qualsiasi forma, sono passato attraverso innumerevoli supporti. Dal libro Braille, voluminoso, rarissimo (poche migliaia in tutta Italia), ai libri letti da voci improponibili su musicassette, che mi hanno portato comunque alla laurea, per continuare sui cd, per approdare agli mp3 su hard disk, pen drive, memory card e on line. E ancora ai libri digitali letti con le barre Braille e con le sintesi vocali dei pc, sempre più performanti. Adattandomi gradatamente pur di continuare a leggere, a nutrirmi di cultura.

Innamorarsi del contenitore è una grossa tentazione: è come dimenticare la meta per arrendersi al fascino della nave che alla meta ti ci dovrebbe portare. Mi piacerebbe che ciascuno lasciasse la sua esperienza: sarebbe davvero interessante.

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