Duccio Demetrio: scrivere poesie fa bene all’anima

Non posso fare a meno di ribloggare questo articolo dedicato a Duccio Demetrio che ho conosciuto in varie circostanze. Ma la ragione è anche legata alla mia ultima esperienza di scrittura: dopo molteplici esperienze, ho recuperato la mia volontà di scrivere. Scrivere al di là di chi mi legge, scrivere per tutte le ragioni esposte nell’articolo.

Artivago

Duccio Demetrio, filosofo dell’educazione e fondatore dell'”Accademia del silenzio” rivolge dalle pagine del suo libro “Silenzi d’amore. Scrivere i sentimenti taciuti”, Mimesis Edizioni, 2015,un appello a tutte le persone sensibili:

prendete carta e penna” e  “non esitate a scrivere di voi stessi in ogni momento della giornata, di fronte a un grande evento, all’amore, a un sogno o a un semplice dettaglio osservato nella natura

Il nostro è un paese di “santi, navigatori e poeti” e sembrerebbe non aver bisogno di questi inviti perché già in tanti scrivono poesie (sembra che siano quasi due milioni i poeti in Italia). Il problema piuttosto è che sono pochissimi coloro che leggono le poesie degli altri. La maggior parte rilegge solo le proprie, tanto che, secondo Filippo La Porta, “il loro narcisismo è insopportabile”.

Ma, a parte queste considerazioni, scrivere poesie…

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