Macchina 1 – Uomo 0: DeepMind e StarCraft 2

Il Braille al microscopio: parte seconda. Flessibile e futuribile.

Dunque questi limiti della soglia percettiva del Braille, sono davvero invalicabili? Pare proprio di si; tenendo conto dei limiti invalicabili della soglia percettiva del tatto, Louis Braille, proprio perché si era avvalso della sua esperienza personale di non vedente insegnante di musica, aveva potuto definire con precisione le dimensioni dei caratteri del proprio sistema, tanto che non hanno ottenuto significativi successi tutti i tentativi di utilizzare caratteri con dimensioni ridotte. Mi è capitato tra le mani un tentativo giapponese di produrre scrittura con caratteri più contenuti che pregiudicavano notevolmente la comprensione e la velocità; Un altro esempio eclatante era la moneta delle vecchie 500 lire, lo ricordate? che la zecca aveva prodotto stampando la cifra con spazi talmente ridotti tra i puntini, che la comprensione era proprio compromessa. Dunque, la soglia percettiva tattile presenta limiti davvero invalicabili e la riduzione dello spazio e del volume deve passare da altre strade che vedremo.

In secondo luogo, vanno segnalate la semplicità e la razionalità del sistema, costituito dalle sessantaquattro combinazioni di sei punti, (compreso lo spazio vuoto). I punti sono organizzati in serie ricorrenti, in modo tanto razionale, da consentire ad un adulto di apprenderlo facilmente in poche ore.Braille.

Le lettere base sono 10, che vanno dalla a alla j, e possono essere facilmente memorizzate. Le seconde 10 lettere, dalla k alla t, sono la risultante delle prime 10 con l’aggiunta di un puntino in basso a destra. I segni di interpunzione, punto, virgola eccetera, sono le stesse 10 lettere spostate in basso sul casellino. Altri segni li otterremo con le solite 10 lettere con l’aggiunta dei due puntini in basso, mentre i numeri sono le ormai proverbiali 10 lettere precedute da un segno convenzionale chiamato Segnanumero. Queste 10 magiche combinazioni le utilizziamo anche per produrre musica, sostituendo il pentagramma. È tuttavia possibile, mediante l’unione di più segni, ottenere un numero anche più elevato di simboli, particolarmente utili per la trascrizione della musica, della matematica e delle scienze.
Ma le caratteristiche straordinarie del metodo Braille non finiscono ancora qui. Il sistema risulta estremamente duttile e flessibile, tanto che, con i soliti sei punti, ricorrendo a piccoli accorgimenti, i ciechi hanno la possibilità di leggere e di scrivere tutti i testi di loro interesse. Lingue antiche e moderne, le lingue slave, l’arabo, il cinese (i ciechi cinesi, per scrivere in braille, hanno sostituito gli ideogrammi con una scrittura fonetica, così come gli arabi e i russi).
Ma la grande sorpresa è rappresentata dal fatto che il Braille ha superato a pieni voti la sfida dell’informatica che, lungi dal decretarne la sua morte definitiva come era previsto da molti esperti pedagogisti e tiflologi, lo potenzia e ne riduce drasticamente i suoi limiti. Questo passaggio è importante al punto che sarà l’oggetto di un prossimo articolo.

La nuova Sala blu 2 + al servizio dei disabili.

Da:Giornale UICI

Disabilità, ecco la nuova app Salablu+:l’ausilio 2.0!

di Lorenzo Imperiale

La nuova Applicazione sarà dedicata allepersone con disabilità o ridotta mobilità (anche temporanea) che viaggiano intreno: dall’ausilio interattivo a quello pratico, ecco tutte le novità di“Salablu+”.

“Salablu+” (letta “Sala Blu Plus”) è lanuova app di RFI che consentirà di prenotare i servizi di assistenza della SalaBlu con maggiore semplicità e risparmio di tempo, dando la possibilitàall’utente di accedere anche a servizi aggiuntivi.

Richiedere e prenotare assistenzacomodamente dal proprio smartphone dunque, da oggi non è più utopia: questosarà infatti l’obiettivo di questa nuova applicazione, presentata alla stazioneTermini di Roma dall’ad e dg di RFI, Maurizio Gentile, da Simona Cristofari,Responsabile Servizi alla Clientela di RFI, da Carmela Apice, Project managerpresso RFI Rete ferroviaria Italiana e da Roberto Spina, Responsabile eDirettore ADR. Come spettatori interessati, erano presenti alla conferenzastampa di presentazione anche Annita Ventura, Consigliere Nazionale dell’UnioneItaliana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Roma e Salvatore Romano, DirettoreGenerale della medesima Onlus.

Questo nuovo servizio 2.0 permetterà atutti gli utenti disabili o con mobilità precaria che ne usufruiranno, dicostruire il proprio viaggio in maniera semplice, intuitiva ed immediata,consultando in tempo reale i tabelloni degli orari di partenza e arrivo diqualsiasi stazione, di ricevere notifiche riguardo il proprio itinerario e dicontattare un operatore di Sala Blu per un servizio di assistenza di qualsiasitipo. Quest’ultimo è inoltre arricchito con la nuova funzionalità web-chatdedicata alle persone con disabilità uditiva. L’Applicazione quindi,certificata ASPHI (Tecnologie Digitali per migliorare la qualità di vita dellepersone con disabilità), assisterà gli utenti in tutte le fasi del viaggio,dalla preparazione all’arrivo in stazione, passando al trasporto a bordo deltreno.

Ha spiegato Gentile: “È possibileeffettuare la prenotazione anche 1 ora prima. Tanta l’attenzione verso l’utentequanto la cura della scelta del personale delle imprese appaltatrici cheeseguono l’azione fisica dell’accompagnamento al treno. Stiamo anche pensando adelle forme meno impegnative come delle rampe che sto facendo progettare dallanostra direzione tecnica per rendere ancora più semplice e più immediata lapossibilità di muoversi. Stiamo inoltre effettuando un massiccio investimentoper quanto riguarda un ulteriore abbattimento delle barriere architettoniche,perché sia la possibilità di muoversi liberamente nella stazione che averebisogno di un’assistenza specifica, devono essere elementi che qualificano ilnostro servizio ed elementi che vengono incontro al cliente. Questa nuova appservirà proprio ad allargare questa possibilità di accesso, che ritengo unodegli elementi che avvicinerà ancora di più il cittadino ad un servizioferroviario di qualità”.

È intervenuta poi Simona Cristofari,Responsabile Servizi alla Clientela di RFI: “Oggi abbiamo inserito un nuovotassello molto importante, che è quello della frontiera dell’accessibilitàdigitale, sapendo che questo non è un tema non così scontato. Passiamo quindidal viaggio virtuale del nostro utente con disabilità al viaggio fisico,passando dal luogo storico della “Sala Blu” a quello digitaledell’applicazione, senza più vincoli di fasce orarie per prenotare i bigliettidi viaggio. I tempi dell’app erano quindi maturi e, grazie anche all’aiuto deivostri betataster delle vostre associazioni, abbiamo potuto realizzarla,venendo sempre incontro alle esigenze degli utenti e migliorandola”.

L’ingegnere Apice ha poi spiegato lefunzionalità dell’app nel dettaglio: “L’app “Salablu+” si pone come unassistente virtuale che accompagna il passeggero durante tutte le fasi del suoviaggio, come se fosse un’estensione della “Sala Blu”. Vi si può accedere conle stesse credenziali con le quali è possibile entrare nel sito “Sala BluOnline”, e si presenta con una Homepage semplice ed intuitiva con solamente 6box principali: “Nuova richiesta di assistenza”, “Viaggi in autonomia”,Tabelloni orari”, “Stazioni”, “I miei viaggi” e “Altro”. “Attraverso ilservizio “Nuova richiesta di assistenza” l’utente può chiedere un servizio alle“Sale Blu” e questa richiesta viene presa in carico in tempo reale daglioperatori. Ci sono casi in cui il passeggero viaggia in autonomia: in questicasi, l’utente può comunque pianificare il suo viaggio e attraverso lafunzionalità “Viaggi in autonomia”, specificando le stazioni di partenza e diarrivo, può seguire l’andamento del suo treno. C’è poi la possibilità divisionare il tabellone orari e l’elenco delle stazioni, alle quali sono poi legatetutte le info riguardanti l’accessibilità. Il pulsante “I miei viaggi” invece èriepilogativo: qui troverete l’elenco di tutti i viaggi che avete prenotatoattraverso la “Sala Blu” e anche attraverso “Viaggi in autonomia”, con lapossibilità anche di richiedere un contatto con un assistente della Sala. Lasezione “Altro” infine propone l’informativa della privacy ed un tutorial”. Haconcluso poi Apice: “Quest’app è integrata con gli strumenti nativi dei nostridevice: ad esempio, se noi abbiamo attivato la funzionalità “voice over”, l’appsarà in grado di leggere in “voice over”, così anche il non vedente potrà avereaccessibilità a tutte le informazioni presenti nell’app.

È nuovamente intervenuta Simona Cristofaririguardo i non udenti: “Questo fatto ci è stato segnalato dalle persone condisabilità uditive, le quali non avevano le stesse opportunità degli altriviaggiatori nell’interagire con le Sale Blu. Abbiamo quindi ufficializzato ilcanale chat di “Sala Blu Online”, il quale permette di chattare in tempo realecon assistenti di “Sala Blu”, dando la possibilità ai non udenti di chiedere lecose che tutti gli altri possono chiedere via telefono”.

Ha concluso poi la conferenza stampa ildottor Spina di Aeroporti di Roma: “Mi fa molto piacere far parte di questoprogetto. Siamo così in grado i offrire un servizio che facilitil’attraversamento dell’aeroporto, affiancato da un collegamento ferroviarioefficiente, integrato alla strutta aeroportuale. L’obiettivo adesso è quello dipromuoverne la fruizione affinché molte più persone potranno utilizzarla”.

Al momento delle domande, ha preso poi laparola Salvatore Romano, Direttore Generale UICI: “L’app va a completare questodiscorso importante della completa autonoma delle persone che viaggiano. Questoè un servizio eccellente: i numeri ci fanno capire quanto la clientela apprezziquesto servizio. Da parte nostra un plauso a quella che è l’iniziativa e ilmassimo della disponibilità a collaborare nella crescita di questo servizio.Noi chiediamo però la massima attenzione, perché può capitare, in un serviziocosì complesso, che non ci si ritrovi con gli appuntamenti con gli operatori: ame, come a tanti altri, è capitato di non riuscire ad incontrare l’operatore,così si rischia di perdere proprio il viaggio. Vorrei chiedere questo: qualisono attualmente all’interno dell’app le soluzioni implementate e quali no?”

Alla domanda ha risposto la dottoressaCristofari: “Una delle cose che lei ha citato, e alla quale teniamo molto, è iltema del disorientamento delle persone non vedenti che si muovono da soleall’appuntamento con gli operatori della “Sala Blu”: esiste un pulsante di“recall” che permette di richiamare l’operatore e che si avvia automaticamentein corrispondenza di un viaggio nel quale è stata richiesta assistenza, nonperò in caso di viaggi in autonomia”.

Ha poi aggiungo l’ingegner Apice:“Cliccando questo pulsante, dopo qualche minuto riceve la chiamatadell’operatore della “Sala Blu”, il quale ha tutte le info dell’utente e puòcosì sapere chi sta contattando”.

Ha ripreso poi la parola Romano perun’altra domanda: “Un’altra questione riguarda i tempi di prenotazione: l’appdovrebbe essere intelligente e riconoscere i tempi. Se io sulla tratta Roma –Bologna, come da regola, posso prenotare fino ad 1 ora prima, noi chiederemoche l’app quantomeno si avvicini a questi standard, perché 24 ore ci sembranodavvero troppe”.

La dottoressa Crtistofari ha poi risposto:“Le 24 ore sono cautelative: abbiamo utilizzato lo stesso criterio di mail e“Sala Blu Oline”. È ovvio che tutta la normativa chiede tempi più veloci, neltempo ci adegueremo e velocizzeremo il tutto. In questa fase abbiamo utilizzatoun metodo più cautelativo per evitare qualche defaillance, nel tempomiglioreremo”.Einsteindiceva: “Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mainessuna di esse potrà porne uno”. È proprio questo l’obiettivo di “Salablu+”:gli utenti pongono dei problemi, l’app li risolve in maniera rapida edefficace. L’aiuto 2.0 serve ad offrire al cittadino un’assistenza a 360 gradiche sia in grado di integrarlo sempre di più all’interno della società e direnderlo autonomo all’interno di contesti che, solo qualche anno fa, sembravaimpossibile che lo potesse diventare”!

Il Braille al microscopio. prima parte.

Libro braille aperto.

Da oggi fino al 21 febbraio, dedicherò diversi articoli, qualche immagine o video al metodo di scrittura e lettura Braille, data la sua importanza cruciale per i non vedenti che, Grazie a questo grandissimo metodo inventato da Louis Braille, hanno acquistato dignità di uomini e donne, finalmente soggetti educabili. Ma perchè fino al 21 febbraio? Semplicemente perchè con l’approvazione della legge 126/2007 il Parlamento italiano ha stabilito che il 21 febbraio di ogni anno sia dedicato alla celebrazione della Giornata Nazionale del Braille.

http://www.youtube.com/watch?v=JfW95KsJmn4
Video in occasione della giornata nazionale del Braille.

Il braille è il sistema di lettura e scrittura in rilievo, ideato dal francese Louis Braille, per consentire anche ai ciechi di leggere e di scrivere, di comunicare, di fissare il proprio pensiero, di studiare, di lavorare e di integrarsi nel contesto sociale di appartenenza. Con l’approvazione della legge 126/2007, il Parlamento italiano, primo nel mondo, almeno in questo, ha riconosciuto l’importanza fondamentale di una scrittura dedicata, per una minoranza, altrimenti condannata irreparabilmente all’emarginazione. I ciechi di tutto il mondo sono consapevoli dell’importanza decisiva che l’invenzione di Louis Braille ha avuto per la loro vita. Senza l’alfabeto ideato da Louis Braille, essi sarebbero rimasti indefinitamente esclusi dalla cultura e dal lavoro, i soli mezzi grazie ai quali hanno potuto liberarsi dalla condizione di perenne dipendenza dalla compassione e dalla beneficenza, degli altri, per divenire protagonisti consapevoli della loro integrazione socialEvoluzione della scrittura.

Se pensate che l’invenzione della scrittura risale a più di 4500 anni fa, e la scrittura Braille risale al 1825-50, avrete la consapevolezza di quanto tempo si sia perso e di quanto sia stato fatto in questi 180 anni. E’ stata dunque una autentica rivoluzione sociale e civile, che ha liberato risorse utili, la cultura dei non vedenti, non ancora valorizzate e sfruttate a pieno; ancora aleggiano pregiudizi che devono essere spazzati via dai non vedenti stessi che a volte non si sentono ancora liberi.
Ma analizziamo il metodo per comprenderne l’originalità: consiste in primo luogo nella perfetta rispondenza alle esigenze della percezione tattile che, contrariamente alla percezione visiva, parte dal particolare per approdare al globale: così, la persona normodotata entra in una stanza e abbraccia con lo sguardo la sua globalità per poi giungere ai particolari, sedie, tavolo, mobili, quadri. Il non vedente, esplora il tavolo, la sedia e gli altri oggetti che, grazie agli schemi mentali non deve esplorare in modo approfondito e si farà successivamente la mappa mentale della stanza nella sua interezza. Interessante sarebbe raccontare come si è giunti al sistema attuale, in estrema sintesi, prima venivano rapresentate le lettere in nero in rilievo e per esplorare solo una lettera, spesso il dito esploratore doveva attivare fino a 25 micro movimenti del polpastrello. Per questo i prerequisiti del Braille sono fondamentali per un bambino: lateralità, conoscenza dello schema corporeo, motricità. la fondamentale preoccupazione di Braille fu quella di trovare una scrittura leggibile per mezzo delle dita. «Il lettore cieco non conta i punti in rilievo, come non pochi sembrano credere, ma percepisce delle strutture costituite di punti, in modo tale che i complessi meglio individuabili non sono quelli costituiti da un minor numero di punti, bensì quelli rappresentati da forme più peculiari» (Henri). Semplificando, per percepire l’insieme di puntini sotto il polpastrello, non è necessario alcun micromovimento e la velocità ci guadagna considerevolmente.
Ma allora! possiamo diminuire la distanza dei puntini per recuperare spazio che è il limite più grave del Braille? è possibile con una combinazione che non supera i 6 punti rappresentare gli alfabeti delle varie lingue, la matematica, la musica e il disegno? Ce ne occuperemo.