Far conoscere il vino ai ciechi e ai non vedenti.

Questa notizia mi ha incuriosito, perchè, non è che i non vedenti non conoscano il vino; qualcuno potrebbe conoscerlo anche molto bene. Mi fa piacere che ci sia una collaborazione più stretta tra associazioni per promuovere corsi speciali per avvicinare i ciechi e gli ipovedenti al vino. Ma cosa ci sarebbe di specifico e di diverso da imparare? La mia è ignoranza: forse il colore è una caratteristica fondamentale per comprendere, contrariamente all’olio le cui caratteristiche organolettiche che si scoprono solo lasciando il giudizio alle papille gustative; e allora! per il vino? chissà! Ma passiamo all’articolo.

Cronachedigusto.it del 25-02-2019

Far conoscere il vino ai ciechi e agli ipovedenti: siglata la prima intesa nazionale

L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino – Onav e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Uici hanno firmato il primo protocollo d’intesa nazionale per una collaborazione più stretta e continuativa tra le due associazioni con l’obiettivo di promuovere corsi speciali di avvicinamento al vino dedicati a ciechi e ipovedenti.

Dopo il successo dei corsi di Verona e Brescia nel 2018, dove il corso speciale riservato ai non vedenti e ipovedenti ha avuto un notevole successo di partecipazione, le due associazioni hanno deciso di confermare la proficua collaborazione. I responsabili del progetto, tra cui Pia Donata Berlucchi, Vice Presidente Onav, che si dedica con passione al coordinamento di tutti i progetti sociali dell’associazione, hanno studiato il primo corso per Assaggiatori di vino comune in tutta Italia dedicato ai soci Uici. Si tratta di moduli composti da 9 lezioni di 3 ore, dove docenti altamente qualificati, gli stessi dei corsi tradizionali Onav, guideranno gli aspiranti Assaggiatori alla scoperta del mondo del vino, supportati dal testo di studio tradizionale tradotto in braille o in formato audio. Anche il costo della partecipazione al corso per ciechi e ipovedenti sarà speciale e ridotto rispetto a quello storico (170 euro).

“Nel nostro programma, stilato proprio recentemente in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio – spiega il Presidente Onav Vito Intini – abbiamo inserito ufficialmente un canale preferenziale verso il sociale. Alla base di progetti come questo, c’è la forte volontà di tutti i soci della nostra Organizzazione di promuovere una cultura del vino e del bere consapevole realmente aperta a tutti, che consenta l’abbattimento di ogni barriera”. “La scelta di avviare un collaborazione fra Uici e Onav – dichiara il Presidente Uici Mario Barbuto – nasce dal desiderio di offrire a tutti i nostri associati la possibilità di accedere a un percorso formativo degustativo su una delle eccellenze del nostro Paese, il vino. La disponibilità e la sensibilità con cui i dirigenti dell’Onav si sono avvicinati al nostro mondo potrà sicuramente essere foriera di belle sorprese non ultima, per esempio, quella della nascita di un nuovo sbocco occupazionale con percorsi aggiuntivi specializzanti. Per il momento accontentiamoci di apprendere i primi rudimenti per riconoscere gli aromi e il gusto di quello che molto spesso ci servono a tavola. Gli auspici di partenza mi sembrano favorevoli con la speranza che possa nascere un nuovo modo di conoscere e capire la nostra vita, il nostro mondo che da circa 100 anni l’Uici rappresenta”.

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