Il mammut Itunes va in pensione.

Ebbene si, io brinderei: questo mostro attraverso il quale Apple ci faceva scaricare musica, vedere video, ascoltare podcast e sincronizzare i nostri iphones e iphod, viene mandato in quiescenza.

Itunes, questa piovra, è stato il mio incubo per anni, dovendoci lottare con la sua inaccessibilità che costringeva a manovre complicate, tanto da lasciarlo sul pc utilizzandolo il meno possibile e ricorrendo a drobbox, google drive e altre possibilità. Riporto un frammento tratto dal Corriere della Sera.

“In una sorta di edipica uccisione del padre, Apple fa fuori iTunes, uno dei software più noti della storia dell’informatica, scaricato e installato miliardi di volte su Mac e pc, che in gennaio aveva appena compiuto 18 anni. iTunes è una delle idee di Steve Jobs, un’architrave del successo della musica digitale. All’inizio di questo secolo era l’insostituibile compendio dell’iPod e quando nel 2003 nacque l’iTunes Music Store (e arrivò la versione per i pc Windows) il quadro fu completo. Attraverso quell’unico software si potevano acquistare singoli e album, scaricarli sul computer, organizzarli in playlist e trasferirli sull’iPod per ascoltarli anche fuori casa. iTunes negli anni era diventato però un software ingombrante, elefantiaco, mal sopportato da molti utenti. Non era più al passo con i tempi: l’arrivo del cloud, ad esempio, aveva reso superflua la sincronizzazione degli iPhone e degli iPad con iTunes. In un’epoca in cui l’ascolto di musica in streaming ha messo in un angolo non solo i supporti fisici come il cd ma anche il download dei brani, Apple ha deciso di tagliare i ponti con il passato. iTunes sparirà dai computer, per lasciar posto a tre applicazioni: una per la musica, una per i video (serie e programmi tv, film), una per i podcast. L’annuncio è arrivato alla Wwdc, la conferenza per gli sviluppatori software della Mela cominciata ieri a San Jose, California. Tim Cook e gli altri manager Apple hanno illustrato le novità per ogni piattaforma. Le app e i servizi sono sempre più centrali per la casa di Cupertino, con la frenata del mercato degli smartphone (10 milioni di iPhone in meno, anno su anno, nel primo trimestre 2019, dati Gartner) e la guerra commerciale Usa-Cina che agita il settore hi-tech. Tra le novità c’è iOS 13, il sistema per iPhone che arriverà in autunno. A livello estetico ha un’interfaccia grafica scura (Dark Mode), che allunga l’autonomia e affatica meno la vista. Molta attenzione alla privacy: iOS 13 avviserà se un’app sta tenendo traccia della nostra posizione in modo nascosto. L’iPad avrà una sua piattaforma, iPadOs, che permetterà di usare i tablet in maniera più simile a un notebook. Infine, sul fronte dei dispositivi, ecco il potentissimo Mac Pro con un nuovo monitor da 32 pollici. Il tutto in attesa dei servizi al debutto dall’autunno: da Apple Tv+, che farà concorrenza a Netflix, ad Apple Arcade dedicato ai videogiochi fino a Apple News+ per le notizie.

Auguriamoci a questo punto, in attesa che a Cupertino capiscano che una apertura consentendo di trasferire contenuti semplicemente collegando gli apparati ai nostri pc sarebbe auspicabile, ma cosa lo dico a fare, confidiamo almeno in 3 applicativi più snelli e accessibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *