TECNOLOGIA: LUCI ED OMBRE.

Il mio video sulla tecnologia.La parola tecnologia indica: tutte quelle tecniche utilizzate per produrre oggetti atti a migliorare le condizioni di vita dell’uomo;
non sono solo realizzazioni concrete, ma anche procedure astratte. Di sicuro hanno cambiato la vita, i pensieri e le abitudini di ciascuno di noi. Ma in
meglio o in peggio? Le luci le vediamo tutti, anzi spesso ci abbagliano: comodità impensabili solo pochi anni fa, maggiore produttività, migliore gestione
del tempo, nuove insperate possibilità. Le ombre ci sfuggono, distratti come siamo. Davvero ci fanno bene la televisione, il cellulare, il wifi, i cibi
industriali, le auto? tanto per citare alcuni ritrovati della tecnologia. E che dire della nostra socialità, dei nostri pensieri anestetizzati, della nostra
pigrizia nei movimenti, della nostra noia, della nostra distrazione perenne, del nostro sentirci costantemente inadeguati. Di certo ogni progresso comporta
un prezzo da pagare ma purtroppo non possiamo ne riportare indietro la merce, ne recuperare il rimborso del prezzo pagato che a volte è troppo alto. Non
abbiamo il tempo e le forze per metabolizzare, elaborare strategie di difesa. Dobbiamo allora fare appello alla nostra capacità di discernimento al quale
bisogna essere educati: sapere cosa utilizziamo e quanto, imparare a rinunciare a qualcosa, darci i tempi per pensare, leggere e ancora leggere fidandoci
delle sentinelle che ci avvisano di pericoli in avvicinamento.

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VIETATO LAMENTARSI.

Sicuramente non ERA passata inosservata la notizia del cartello che era apparso sulla porta di casa Santa Marta. Era stato donato a papa Francesco un cartello dallo psicoterapeuta Salvo Noè durante una udienza, con 2 parole molto semplici: vietato lamentarsi. Si perché siamo tutti lagnosi e ci lamentiamo proprio di tutto; sempre: del tempo “troppo Caldo”, “troppo freddo”, Che fastidio questo o quello. Si sbuffa per una cosa che ci viene detta, ci si lamenta per l’insoddisfazione che ci induce una certa cosa: ci si lamenta proprio sempre.

L’atteggiamento ci fa diventare dei perenni vittimisti e di ogni cosa vediamo esclusivamente il lato negativo. Tutto ciò è distruttivo: la parola è generativa, se dico che una persona è antipatica, induco gli altri a pensare che questa è davvero antipatica. Certo la lamentela è talmente istintiva che dobbiamo dominarci per evitare di farla; certo che produciamo uno sforzo per trovare dei lati positivi ma, se lo faremo più e più volte, questo stile diventerà per noi abitudine e i risultati poi saranno tangibili. Qualcuno potrebbe reagire dicendo che infondo l’entusiasmo non dà da mangiare, però l’entusiasmo e comunque un pensiero positivo può trovare il modo per cercarci da mangiare.

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