il mio video youtube sugli audiolibri.

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È arrivato Perlego: lo spotify del libri universitari.

Ci guadagnano gli editori. Ci guadagnano gli studenti. Mette tutti d’accordo Perlego, la nuova applicazione che dispone online, in formato ebook, un gran numero di libri universitari. Nell’epoca in cui tutto va in streaming e on-demand, dalla musica ai film passando per le riviste, anche i libri universitari non sfuggono al vento dell’innovazione e delle rinnovate modalità di fruizione dei contenuti arrivate con la rete.
Così Perlego, fondata nel Regno Unito da Gauthier Van Malderen e Oliviero Muzi Falconi, due ex studenti della Bocconi di Milano, ha deciso di portare sul web un catalogo di oltre 200mila libri universitari. Già perché, per uno studente universitario, procurarsi i testi su cui preparare gli esami non è mica facile. I costi da affrontare non sono proprio irrisori. Una ricerca, condotta nel 2013 da Studenti.it su 3 corsi di laurea in 9 Atenei italiani, aveva calcolato una spesa annuale che va dai 400 agli oltre 1000 euro.
Se si aggiungono le spese per le tasse universitarie, ecco che laurearsi comporta un peso oneroso sulle spalle degli studenti e delle loro famiglie. Carico che aumenta nel caso degli studenti fuori sede: un rapporto pubblicato lo scorso settembre da Federconsumatori ha certificato una spesa, per chi sceglie di studiare lontano dalla sua città d’origine, che oscilla dai circa 7.000 ai quasi 9.000 euro annui.
Così è facile che uno studente universitario cerchi le più svariate soluzioni per risparmiare sui costi dei libri. A partire dall’acquisto di copie usate da amici passando dallo scambio sui vari gruppi Facebook dedicati e dai prestiti nelle biblioteche. Dove, però, il periodo concesso per leggere e approfondire il libro si esaurisce in fretta prima di arrivare preparati all’appuntamento con il temuto esame.
E poi ci sono le vie “alternative”: fotocopie integrali dei volumi, messe a disposizione in maniera poco legale dalle classiche copisterie site nei dintorni degli atenei – in barba alla regola del 15% di pagine riproducibili – o copie in pdf, caricate su forum e piattaforme peer to peer. Un po’ come accade per il download pirata di contenuti audiovisivi, problematica che piattaforme come Spotify, per la musica, e Netflix, per film e serie tv, stanno affrontando con un’offerta di contenuti in streaming e on-demand. Allo stesso modo sembra comportarsi Perlego.
Nonostante un’iniziale diffidenza verso la proposta, le case editrici hanno sposato l’idea dei due ex bocconiani: “Li abbiamo convinti – ha dichiarato Oliviero Muzi Falconi a Repubblica – con il nostro modello di business, mirato a retribuire le case editrici efficacemente, restituendo loro la maggior parte del profitto ricavato dalla subscription, in base all’utilizzo mensile dei libri e a una lista-prezzi digitale dei loro titoli, anch’essa stilata per mese”. Il catalogo è attualmente limitato alla lingua inglese. Ma i founder si preparano a sbarcare in Italia e a invadere il mercato dei testi anche in italiano e in audio, per la scuola dell’obbligo. Anche qui con un obiettivo comune: far felici gli studenti senza scontentare gli editori. Il tutto puntando sull’innovazione. Naturalmente, per non danneggiare gli editori, il tutto può essere fruito rigorosamente on line: non è ammesso il dowwnload.

“La fine è il mio inizio”: pensieri liberi fuori dalla recensione.

Ho riletto con avidità il libro di Tiziano Terzani (la fine è il mio inizio) nell’edizione Audible con vari lettori che lo hanno reso ancora più coinvolgente. Ammiro ogni cosa di Tiziano Terzani, tra le pieghe dei suoi libri, possiamo reperire perle preziose e autentiche. In poco tempo ho letto 3 dei suoi libri. Rileggere per me è cosa rara, convinto come ero, che una volta letta una opera fosse giusto passare ad un’altra; e invece la rilettura apre ulteriori orizzonti perchè tra la prima lettura e la seconda è passata vita e sono maturate esperienze. Mi è piaciuto particolarmente lo scopo perseguito dall’autore di trasmettere ai figli e ai suoi lettori il suo testamento spirituale cioè: la sua vita, le sue illusioni e disillusioni. Ho amato quella sua apertura a tutte le culture e le religioni imbevendosene ma restando autenticamente fiorentino. Quel suo essere attratto sia dalle antiche civiltà che dalla tecnologia, quel saper prevedere situazioni o crisi. Il tutto con estrema semplicità affrontando temi tabù da sempre come la morte. Il cerchio ha inizio con la nascita e termina con la chiusura cioè la morte, che viene dal protagonista affrontata con tranquillità tipica di chi ha vissuto una vita fortunata e ora non si aspetta altro. Terzani qui esprime il suo credere in un Dio e nell’illuminazione intesa come risveglio dal torpore e dal sonno che pervade le nostre vite. Consapevole di aver vissuto una vita fortunata, ora vuole essere il nessuno, non più Terzani viaggiatore, scrittore, giornalista ma semplice uomo che vuole esser niente. “L’inizio è la mia fine e la fine è il mio inizio. Perché sono sempre più convinto che è un’illusione tipicamente occidentale che il tempo è diritto e che si va avanti, che c’è progresso. Non c’è. Il tempo non è direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sé. Il tempo è circolare. Lo vedi anche nei fatti, nella banalità dei fatti, nelle guerre che si ripetono.” Diversi i consigli che Terzani lascia al figlio attraverso quello che lui definisce un viatico perchè ognuno ha in sé una forma di immortalità relativa che si esplica attraverso una volontà di continuazione che solo la progenie può adempiere.
Folco prende nota dei consigli del padre che lo invita a vedere il mondo con i propri occhi, a cogliere la diversità e ad essere un uomo libero. È una confessione quella dunque che Terzani regala alla sua famiglia e ai suoi lettori per invogliare gli uomini a vedere un mondo migliore, un ultimo regalo dell’autore. Nel 2011 dal libro è stato tratto un film omonimo “La fine è il mio inizio” (Fandango), con Bruno Ganz e Elio Germano.
Sono stato talmente coinvolto dal suo ondeggiare tra il fatalismo e l’efficentismo, che per qualche giorno non sono riuscito a passare ad altri libri. Inizialmente mi ha spiazzato la sensazione spiacevole che a nulla vale il nostro lottare, argomentare, criticare: tanto il progresso, così mitizzato dal pensiero occidentale, porta a ripetere guerre, errori e prima o poi arriva il “distruttore” che rimette tutto in discussione. Poi ho capito che dobbiamo llavorare più su noi stessi che sugli altri, dare meno importanza all’esteriore e, semplicemente adoperarci per fare al meglio il proprio dovere. Sarà banale ma è proprio vero che la chiave sta nel mezzo tra due posizioni estreme. Arricchire se stessi quindi, per arricchire tutti e ho ripreso a coltivare le mie passioni.

Più di 20 audiolibri disponibili da febbraio.

Gli aludiolibri si stanno affermando anche attraverso nuove piattaforme e case editrici che investono su questa nuova possibilità. Per le piattaforme, accanto ad Audible si sta mettendo in mostra storytel. Nato in Svezia nel 2005 e presente in Italia da luglio 2018, vanta un totale che supera gli 80000 audiolibri nelle lingue principali. E' una sorta di netflix degli audiolibri che possono essere ascoltati attraverso le app sia su iphone che su android on line ma anche scaricati per un ascolto senza collegamento ad internet. Per apprezzare l'evoluzione, Riporto un articolo tratto da Il Post.it del 02-02-2019

Piu’ di 20 nuovi libri da ascoltare a febbraio

“Il nome della rosa” e l’ultimo romanzo di Paolo Giordano su Storytel; le “Storie della buonanotte per bambine ribelli” e una serie comica italiana su Audible, tra le altre cose
A febbraio arriverà su Storytel un altro audiolibro della scrittrice Naomi Alderman.

Se sei una donna tra i 30 e i 35 anni e possiedi un iPhone è anche possibile che tra le 7 e le 9 e tra le 17 e le 20 ti capiti di ascoltare un audiolibro: di sicuro rientri nella categoria di persone che ne ascolta di più con Storytel, la piattaforma di streaming di contenuti audio svedese da luglio anche in Italia. Per te e per le altre come te, ma anche per chi ascolta audiolibri incurante delle categorie statistiche, anche questo mese abbiamo messo insieme le novità più interessanti su Storytel e Audible.

Se non hai ancora un abbonamento a Storytel ma vorresti provare com’è, iscrivendoti alla prova gratuita da questo link puoi usarlo gratis per 30 giorni invece che 14. Chi invece è curioso di ascoltare un audiolibro, ma non vuole sottoscrivere l’ennesimo abbonamento, può ascoltarne qualcuno dall’archivio del programma di Radio Tre Ad Alta Voce, oppure ascoltare l’opera che sta trasmettendo in questo periodo: il romanzo di Klaus Mann Mephisto, letto da Elio De Capitani – parla di un attore talentuoso e senza scrupoli nella Germania di Hitler.

Martedì 5 febbraio.
Su Storytel arriverà un audiolibro interessante per chi ama molto i miti greci e apprezza le loro reinterpretazioni contemporanee: Cassandra di Christa Wolf. Come si intuisce dal titolo, parla della sacerdotessa troiana capace di prevedere il futuro ma affetta da una maledizione per cui non veniva mai creduta. Il romanzo è ambientato alla fine della guerra di Troia, mentre Cassandra aspetta di essere uccisa dai greci e ricorda la sua vita e quella delle altre donne troiane. Come in altri romanzi di Wolf, si parla di liberazione femminile e pacifismo.

Mercoledì 6 febbraio.
Per gli amanti dei gialli, uscirà la versione audiolibro di Sara al tramonto di Maurizio De Giovanni che nel 2018 è stato in cima alle classifiche dei libri più venduti per settimane. La protagonista è una poliziotta in pensione con un’abilità notevole nel saper leggere le labbra delle persone.

Giovedì 7 febbraio.
Per chi invece ha fatto un abbonamento a Storytel per far ascoltare qualcosa ai propri figli, dal 7 febbraio saranno disponibili le versioni audio di Alla ricerca di Nemo e Rapunzel; il 14 febbraio si aggiungeranno invece le versioni Disney di Alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan; il 21 Cars 3 e La sirenetta. Per quelli a cui invece piacciono i libri di De Giovanni, ma hanno già letto Sara al tramonto, arriverà Pane, letto da Peppe Servillo: è uno dei romanzi della serie dei “bastardi” di Pizzofalcone.

Venerdì 8 febbraio.
Sempre su Storytel arriverà la versione da ascoltare di Ragazze elettriche di Naomi Alderman, uno dei romanzi di cui si è parlato di più nel 2017, almeno nel mondo dell’editoria anglosassone. È un romanzo distopico ambientato nel presente e in un futuro prossimo in cui l’autrice immagina che tutte le donne del mondo assumano il potere di dare la scossa con una ghiandola del proprio corpo: grazie a questa nuova capacità si invertono i rapporti di forza tra i generi e il mondo cambia completamente, con grossi problemi e atti di violenza. Di Alderman su Storytel è già disponibile Disobbedienza, che invece parla di una donna che, come la stessa autrice, ha abbandonato lo stile di vita della sua famiglia di provenienza, che fa parte della comunità ebrea ortodossa di Londra.

Sabato 9 febbraio.
Su Audible si trovano in esclusiva gli audiolibri dei romanzi di Isabel Allende, la scrittrice cilena autrice di La casa degli spiriti: dal 9 febbraio, a quelli che ci sono già si aggiungerà Afrodita, in cui sono alternate ricette e racconti.

Lunedì 11 febbraio.
Per gli amanti delle biografie su Storytel se ne potranno ascoltare due nuove: una della scrittrice Sylvia Plath, scritta dalla giornalista culturale Leonetta Bentivoglio, e quella di Natalia Ginzburg che era tra i candidati dell’ultimo premio Strega. Si intitola La corsara ed è di Sandra Petrignani.
Su Audible invece la prima puntata di Comedy LIVE, una serie audio di serate di stand up comedy che si terranno al circo Arci di Roma Monk. Ci saranno dieci puntate in tutto; la prima sarà registrata il 3 febbraio.

Martedì 12 febbraio.
Per la categoria libri molto noti da recuperare, su Storytel arriverà Il nome della rosa di Umberto Eco, letto da Tommaso Ragno, che nella sua carriera ha letto anche molti libri per Radio Tre. Se avete solo visto il film, di Il nome della rosa, sappiate che di differenze con il romanzo ce ne sono, se non avete visto nemmeno il film, vi piacerà di più leggerlo (o ascoltarlo) senza saperne troppo.

Mercoledì 13 febbraio.
Su Audible sarà disponibile a partire dal 13 febbraio un audiolibro che forse molti genitori stavano aspettando: quello di Storie della buonanotte per bambine ribelli, il bestseller internazionale di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Tra le voci che leggono l’audiolibro ci sono quelle di Luciana Littizzetto, Paola Cortellesi, Jasmine Trinca e Levante. Sempre su Audible arriverà 50 sfumature di nero di E.L. James di cui era già disponibile 50 sfumature di grigio, il primo romanzo della trilogia: se siete tra quelli che si sono sempre chiesti come fosse, ma non hanno mai avuto il coraggio di farsi vedere mentre lo leggevano, ora potete farlo discretamente ascoltandolo.

Giovedì 14 febbraio.
Di nuovo per la categoria dei libri da recuperare, tre romanzi di Alberto Moravia, su Storytel dal 14 febbraio: Agostino, La Noia e Storie della preistoria. Il primo, scritto nel 1942, racconta dell’iniziazione alla vita sessuale di un ragazzino di 13 anni; il secondo, del 1960, è un romanzo esistenzialista e racconta in prima persona le vicende di un nobile romano che prova noia per tutto ciò che lo circonda, almeno fino a quando non si innamora. Il terzo, pubblicato nel 1982, è molto diverso: è una raccolta di 21 brevi racconti che hanno per protagonisti animali umanizzati che vivono in una preistoria immaginaria. Sempre il 14 febbraio Storytel renderà disponibile La famiglia Karnowski di Israel J. Singer, letto dall’attore Paolo Pierobon: è una saga familiare che racconta la storia di tre generazioni di una famiglia di origine ebraica tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta, dalla Polonia a Berlino e a New York.

Venerdì 15 febbraio.
Se Moravia è troppo contemporaneo e vi interessano classici più classici, su Audible il 15 febbraio arriverà Cime tempestose di Emily Bronte, ottimo anche per provare com’è commuoversi ascoltando un audiolibro.

Giovedì 21 febbraio.
Infine il 21 febbraio su Storytel arriveranno un classico in una nuova traduzione e un romanzo uscito l’anno scorso che ha avuto molto successo: il primo è Uomini e topi di John Steinbeck, nella nuova traduzione di Michele Mari, il secondo è Divorare il cielo di Paolo Giordano letto da Alba Rohrwacher. Invece su Audible sarà disponibile Ricordi di un vicolo cieco di Banana Yoshimoto, il 17esimo libro in versione audio che la piattaforma rende disponibile in esclusiva.

Non di sola carta: esperienze di un lettore per passione.


Immagine libro braille.


mani che leggono con l’optacon.

Per coltivare le proprie passioni si compiono sacrifici decisamente irrazionali: ho speso cifre iperboliche per i pc, per gli scanner che mi permettevano di leggere quando gli ebook erano una promessa, ho passato notti insonni intorno ai pc, alla musica da ascoltare e suonare. Io poi sono patologico: mi appassiono a molte cose e finisco per esaurirmi e non eccellere in niente. Fermiamoci per ora alla lettura. Forse la fame ti viene quando non hai da mangiare: già ho scritto dei pochissimi libri disponibili in Braille, del mio barare sull’età per carpire libri al bibliotecario del collegio. Ho 2 ricordi straordinari della mia infanzia di lettore: il bibliotecario per farci leggere libri, si sottoponeva ad ore ed ore di dattilografia, facendosi dettare libri che trascriveva; semplicemente commovente il suo sforzo che io premiavo ovviamente leggendo il libro appena dattilografato. Una assistente al doposcuola, l’unica, ci chiamava tutti intorno e ci leggeva ad alta voce i libri di Salgari che ascoltavamo in trance. Ho cominciato poi ad ascoltare i libri registrati su audiocassette: l’ascolto dei libri implica una concentrazione particolare per non arrivare a russare più forte della fonte sonora. All’università, dopo la proverbiale crisi per non poter disporre di libri giuridici, avevo studiato una soluzione col mio ex direttore del collegio, che alla sua chiusura era stato trasferito alla biblioteca civica di Torino, per farmi registrare i libri sui quali studiavo per poi restituire le audiocassette alla biblioteca che le metteva a disposizione di altri. Sono orgoglioso di aver così costituito il primo nucleo di audiolibri della biblioteca. Ho trovato autentici angeli dalle voci sgraziate che, con letture e pronunce terribili, mi hanno comunque permesso di laurearmi e specializzarmi in diritto internazionale. Le possibilità di leggere si sono ampliate: per qualche tempo ho letto con l’optacon, apparecchio costosissimo acquistato in America che consisteva in una telecamera che si faceva scorrere sul foglio, collegata ad una matrice tattile di 144 lamelle che ti vibravano sotto il polpastrello dell’indice sinistro che dopo un po’ ti facevano formicolare tutta la mano. Ho ancora questo cimelio, eppure con quell’apparecchio infernale ho consultato codice civile ed altri, libri, cartine geografiche e stradali e i primi pc commodore, 286 e simili.

Io che leggo con l’optacon

Sono passato alle nastroteche, alle cassette a 4 piste, riversate successivamente su cd e mp3, alle letture scansionando interi libri che poi venivano letti da sintesi vocali marziane all’inizio e via via sempre più performanti. Ho sperimentato radio web dove venivano mandati libri a ciclo continuo. Sono passato alla battaglia con gli editori per ottenere la copia digitale accanto a quella cartacea con risultati poco apprezzabili, ma ricordo la denuncia ad alcuni di noi della Rowling, si proprio lei, per aver divulgato la copia presa allo scanner di un suo libro stra venduto.

E ora che possiamo acquistarci gli ebook a prezzi inferiori al cartaceo da leggerci con gli smartphone, ora che possiamo acquistare o reperire audiolibri letti ad arte da voci professionali, mi duole constatare che in pochi leggono assiduamente. Che in pochissimi sosterrebbero il sacrificio di stare ore allo scanner, di farsi martoriare un dito o di attendere per mesi una copia da leggere o pagare un lettore per farsi registrare un testo, di spendere cifre da capogiro per acquistare una Barra Braille per metterci sopra i libri da leggere e consultare. E le riflessioni potrebbero continuare: in realtà non abbiamo più fame, ci crogioliamo nelle nostre case e nelle tecnologie e non dobbiamo stupirci della decadenza della nostra cultura e della nostra civiltà.