Supergruppo con versione Web su Telegram

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— Leggi su vscarfia.com/2019/06/30/supergruppo-con-versione-web-su-telegram/

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I siti più visitati del 2018.

Una classifica emblematica dei siti più visitati che, sono un rivelatore delle nostre abitudini quando navighiamo in internet. Google ovviamente la fa da padrone. Così anche i social con youtube che ruba lo scettro alle tv, con facebook con i suoi contenuti frivoli e superficiali. Non per criticare ma, solo per constatare che le persone hanno voglia di svagarsi, distrarsi, aggiungere like quasi senza sapere il perchè. Poi abbiamo amazon che testimonia l’ingresso sempre più massiccio dello shopping on line. Il quinto manifesta la curiosità, il bisogno di sapere al volo il significato di un termine, qualcosa di una disciplina o di un prodotto che non si conosce.  

 

SITI PIÙ VISITATI IN ITALIA (2018)

      1. google.it 284.9M
  1. youtube.com 157.9M
  2. facebook.com 115.4M
  3. amazon.it 35.6M

wikipedia.org 34.6M

Quando smarrisci lo smartphone — una Se smarrisci lo smartphone cosa fai?

Ribloggo volentieri, perchè ci può capitare.

Lunedì mattina ho preso l’autobus, cosa che non faccio mai perché vado sempre a piedi, e quando sono scesa mi sono accorta di non aver con me lo smartphone che avevo in tasca. Dopo aver fatto una ricognizione per terra ho realizzato che doveva essermi caduto mentre stavo seduta sul bus, ho subito contattato l’azienda […]

via Quando smarrisci lo smartphone — una Effe qualunque

 

Microsoft abbandonerà windows!

Microsoft è praticamente dov’è grazie a Windows. Il sistema operativo per PC è tra i più diffusi al mondo. Quindi ha senso pensare ad una sua dismissione? Al momento sappiamo che la nuova gallina dalle uova d’oro per Microsoft è Office 365, ma questo non giustificherebbe un eventuale dismissione di Windows.

In realtà, in vista di un ridimensionamento del mercato dei computer, la società di Redmond sta pensando all’evoluzione del settore. Da qui l’idea di sviluppare modern OS. Si tratta di un nuovo sistema operativo conosciuto internamente come Windows Core OS.

È in pratica una versione di Windows costruita per essere adattabile negli strumenti informatici del futuro, come HoloLens, Surface, xBox, smartphone pieghevoli e così via. Microsoft si prepara alla prossima evoluzione del mercato, evitando di rimanere incollata ad un sistema operativo, Windows, che potrebbe vedere ridurre le sue quote di mercato sempre di più.

Il nuovo “Windows” è costruito da zero per offrire qualcosa di più sicuro, veloce, semplice da aggiornare e scalabile. In pratica è un’alternativa ad iOS.

Alla base si prevede il supporto di tecnologie come quella cloud, intelligenza artificiale, sensori, adattabilità agli schermi e così via. Anche in questo caso come un’alternativa a iOS.

Al momento non si hanno indicazioni sul suo rilascio.

Il mammut Itunes va in pensione.

Ebbene si, io brinderei: questo mostro attraverso il quale Apple ci faceva scaricare musica, vedere video, ascoltare podcast e sincronizzare i nostri iphones e iphod, viene mandato in quiescenza.

Itunes, questa piovra, è stato il mio incubo per anni, dovendoci lottare con la sua inaccessibilità che costringeva a manovre complicate, tanto da lasciarlo sul pc utilizzandolo il meno possibile e ricorrendo a drobbox, google drive e altre possibilità. Riporto un frammento tratto dal Corriere della Sera.

“In una sorta di edipica uccisione del padre, Apple fa fuori iTunes, uno dei software più noti della storia dell’informatica, scaricato e installato miliardi di volte su Mac e pc, che in gennaio aveva appena compiuto 18 anni. iTunes è una delle idee di Steve Jobs, un’architrave del successo della musica digitale. All’inizio di questo secolo era l’insostituibile compendio dell’iPod e quando nel 2003 nacque l’iTunes Music Store (e arrivò la versione per i pc Windows) il quadro fu completo. Attraverso quell’unico software si potevano acquistare singoli e album, scaricarli sul computer, organizzarli in playlist e trasferirli sull’iPod per ascoltarli anche fuori casa. iTunes negli anni era diventato però un software ingombrante, elefantiaco, mal sopportato da molti utenti. Non era più al passo con i tempi: l’arrivo del cloud, ad esempio, aveva reso superflua la sincronizzazione degli iPhone e degli iPad con iTunes. In un’epoca in cui l’ascolto di musica in streaming ha messo in un angolo non solo i supporti fisici come il cd ma anche il download dei brani, Apple ha deciso di tagliare i ponti con il passato. iTunes sparirà dai computer, per lasciar posto a tre applicazioni: una per la musica, una per i video (serie e programmi tv, film), una per i podcast. L’annuncio è arrivato alla Wwdc, la conferenza per gli sviluppatori software della Mela cominciata ieri a San Jose, California. Tim Cook e gli altri manager Apple hanno illustrato le novità per ogni piattaforma. Le app e i servizi sono sempre più centrali per la casa di Cupertino, con la frenata del mercato degli smartphone (10 milioni di iPhone in meno, anno su anno, nel primo trimestre 2019, dati Gartner) e la guerra commerciale Usa-Cina che agita il settore hi-tech. Tra le novità c’è iOS 13, il sistema per iPhone che arriverà in autunno. A livello estetico ha un’interfaccia grafica scura (Dark Mode), che allunga l’autonomia e affatica meno la vista. Molta attenzione alla privacy: iOS 13 avviserà se un’app sta tenendo traccia della nostra posizione in modo nascosto. L’iPad avrà una sua piattaforma, iPadOs, che permetterà di usare i tablet in maniera più simile a un notebook. Infine, sul fronte dei dispositivi, ecco il potentissimo Mac Pro con un nuovo monitor da 32 pollici. Il tutto in attesa dei servizi al debutto dall’autunno: da Apple Tv+, che farà concorrenza a Netflix, ad Apple Arcade dedicato ai videogiochi fino a Apple News+ per le notizie.

Auguriamoci a questo punto, in attesa che a Cupertino capiscano che una apertura consentendo di trasferire contenuti semplicemente collegando gli apparati ai nostri pc sarebbe auspicabile, ma cosa lo dico a fare, confidiamo almeno in 3 applicativi più snelli e accessibili.

Potremo annullare i messaggi su messenger.

Una notiziola insignificante, anche se in qualche caso, potrà riparare il danno da frasi troppo dirette, magari dettate dalla rabbia.

Tra qualche giorno sarà possibile anche su messenger e facebook cancellare i messaggi. Con un prossimo aggiornamento anche su messenger, così come su whats app, potremo rimuovere i messaggi entro 10 minuti per tutti, selezionando la opzione di rimozione per tutti. Potremo ovviamente anche rimuovere il messaggio solo per noi, lasciandolo all’utente al quale era diretto.

APPLE O ANDROID

Io ho entrambe i 2 sistemi. IPHONE il principale e sansung secondario. Utilizzando voice over: la sintesi vocale, iphone è più accessibile. Se però ho voglia di sperimentare, vado sugli android.