IL MIO PERSONALE 2018

La vita prende, la vita dà. Un inizio funesto: la scomparsa di 2 zii a distanza di 20 ore l’uno dall’altro, il doppio funerale dove la realtà è riuscita ad avere più fantasia di uno scrittore di gialli: doppio carro funebre, 2 bare allineate. La lunga e cupa lotta con le banche, la pazienza messa a dura prova per la burocrazia, la fatica dei viaggi, la responsabilità delle decisioni da prendere. La difficoltà di mantenere tutti gli impegni, nonostante tutto. Ma alla fine, la determinazione paga e si esce.
Decisamente più interessante la mia attività sui social. Mi ero ripromesso di abitare in modo più costruttivo i vari youtube, facebook e simili. L’attività di youtube mi ha portato ad un considerevole aumento degli iscritti al mio canale, ora 675, a 22000 visualizzazioni, ad una serie di video che mi hanno sostanzialmente fatto crescere e conoscere diverse persone. Verso fine anno ho voluto cimentarmi con il blog per alzare l’asticella dei contenuti ed essere autonomo. Il blog è proprio diverso: scrivi, forse più per te, hai meno persone disposte a leggere ma, quelli che lo fanno sono più partecipi, più interessati e sicuramente meno distratti.
Ho letto diversi libri tecnici: sul funzionamento dei social, ma anche libri in varie lingue che, almeno per l’inglese e lo spagnolo ora padroneggio meglio. Anche i romanzi d’autore hanno popolato le mie giornate.
Ho partecipato ad alcuni eventi culturalmente rilevanti dove ho potuto giocare alcuni ruoli e sperimentare. Dal laboratorio al buio del gusto ad Assisi, alla condivisione di frammenti di lettura di pochi giorni fa. Dalla partecipazione ad un concerto in veste giocosa di cameramen (decisamente inusuale per un non vedente), alle riprese video in occasione di una cena carica di solidarietà nella sede della Protezione Civile.
Ho finalmente potuto vivere serenamente le ferie sognate nel Trentino ritemprandomi con la mia famiglia che, mai come quest’anno ha rappresentato il mio fulcro dal quale partire e verso il quale arrivare.
Insomma, un anno vivo, intenso, carico di cose e persone; Una rivalsa della vita, degno sempre di essere vissuto al massimo delle possibilità. Nessun rimpianto quindi e una rinnovata voglia di esserci, di giocare, di soddisfare la mia curiosità innata. Un sincero augurio a tutti, tutti, di sentirsi sempre desiderosi di vivere, di credere e di crederci.

IL 2018 PER I DISABILI, PICCOLO BILANCIO.

Solitamente gli ultimi giorni dell’anno sono dedicati ai bilanci, e io non sfuggo a questa consuetudine, anche per fare mente locale: capire cosa si è fatto e cosa resta ancora da fare; molto, ovviamente.
La novità più eclatante è questo nuovo ministero per la famiglia e le disabilità con un aumento di 100 milioni ain bilancio e alcune pensioni che, a certe condizioni potranno essere portate a 780 euro.
Il ministero può piacere o no ma, ora esiste e dovremo verificare se e quanto sarà utile: al momento si è appena insediato.
Il “piccolo aumento”. 100 milioni in più per la non autosufficienza: l’aumento del fondo è la buona notizia che la legge di bilancio contiene e destina alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Il fondo per il 2018 – lo ricordiamo – ammontava a 462,2 milioni di euro, di cui 447,2 destinati alle regioni, 15 al ministero delle Politiche sociali. La relativa proposta di decreto di ripartizione delle risorse è stata presentata a fine ottobre alla Conferenza unificata. Con l’incremento previsto dalla legge di bilancio, la somma arriverebbe quindi a quasi 600 milioni. Per alcune associazioni, “uno sforzo irrisorio”, che andrebbe incrementato.
Il reddito di cittadinanza dovrebbe partire a febbraio del 2019, con un decreto atteso in gennaio che dovrà determinare limiti e paletti, credo molto stringenti.
Nella cultura in generale il tema della disabilità si fa lentamente strada imponendosi nei libri, in tv, nei film e in passerella. Così abbiamo un fiorire di libri, film di registi e associazioni, comparse di disabili in tv: una lenta affermazione registrata da qualche anno. Anche le paraolimpiadi hanno avuto una eco maggiore e le l’edizione invernale in Corea ha visto la partecipazione di 567 atleti provenienti da 49 diverse delegazioni; più delle scorse edizioni.
Passiamo ora però alle aspettative disattese. Nulla di fatto sulla legge sul caregiver familiare, nonostante sia stata invocata da numerose associazioni che tutelano i diritti dei disabili.
La riforma del sostegno, è ancora lontana. L’inclusione scolastica, malgrado le promesse, non ha ancora visto una riforma che a fine 2018 ha subito una battuta d’arresto, anche se il governo sostiene che sarà varata nel 2019.
Delusione anche per il piano non autosufficienza. Il tavolo interministeriale è stato costituito ma a tutt’oggi non ha ancora elaborato un piano strutturale, nè si conosce l’ammontare delle risorse disponibili.
Naturalmente si prevedono azioni di protesta.