Come ripristinare le chat su whatsapp.

Ci sono domande ricorrenti a proposito di whatsapp:
Le chat di whatsapp quando acquistiamo un nuovo Smartphone vengono perse? e se lo ripristiniamo ai dati di fabbrica? come si può fare quindi per ripristinarle senza perdere niente?

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Google maps aiuterà i non vedenti.

Da iNews del 11 Ottobre 2019 | 19:02:

Ora Google Maps aiuta non vedenti e ipovedenti!

Google va incontro alle esigenze degli ipovedenti.

Sfruttando l’idea di Lookout, l’App annunciata al Google I/O 2018 che aiuta non vedenti e ipovedenti ad affrontare i pericoli derivanti dall’ambiente circostante attraverso l’utilizzo di alcune notifiche vocali, Google ha introdotto una guida vocale apposita nelle sue Mappe.

La nuova funzione è pensata per i 36 milioni di persone non vedenti al mondo

e per i 217 milioni che hanno problemi seri alla vista, spiega la compagnia in un post.

Per loro, il navigatore ora offre indicazioni vocali ad hoc per raggiungere le destinazioni prefissate: la guida vocale indica la direzione da seguire e

rassicura il pedone di essere sulla strada giusta, lo avvisa quando è in prossimità di un incrocio e lo informa sui metri che dovrà percorrere prima di dover svoltare e imboccare un’altra via.

In pratica dà indicazioni in modo simile al normale navigatore, ma più precise e frequenti. Si tratta della prima funzionalità di Google Maps studiata da zero per gli utenti con problemi di vista.

La nuova funzione per la navigazione a piedi è disponibile da oggi su Android e iOS negli Stati Uniti e Giappone. Il supporto per le altre lingue e Paesi arriverà presto!

88 lingue a portata di smartphone.

Con il nuovo aggiornamento dell’applicazione Google Traduttore le vacanze all’estero non dovrebbero essere più un problema: basta inquadrare il testo che si desidera tradurre con la fotocamera e l’intelligenza artificiale tradurrà automaticamente nella lingua desiderata. Che si tratti di cartelli stradali o di menu di ristoranti, l’app è in grado di dare risposte adeguate per orientarsi sia nella scelta della strada, sia del cibo da ordinare.

Da 60 a 88 idiomi diversi

Google ha effettuato in questi giorni un aggiornamento degli idiomi supportati, passando dai 60 agli 88, inserendo hindi, vietnamita, thailandese e molte altre lingue, in modo da poter aiutare sempre più persone a orientarsi quando viaggiano all’estero.

Come funziona!

Ovunque ci si trovi basterà inquadrare la scritta che ci interessa con la fotocamera dello smartphone per vederla comparire nella nostra lingua. “Nei viaggi all’estero, specialmente in zone in cui si parlano lingue poco conosciute, può essere complicato per le persone capire quale sia la lingua che si ha bisogno di tradurre. Nella nuova versione dell’app, potete selezionare ‘Rileva lingua‘ e il traduttore di Google capirà di quale lingua si tratta automaticamente e la tradurrà“, spiega il team di Google sul suo blog.

eCome di consueto, l’app consente di tradurre anche scrivendo un testo, o pronunciando a voce le frasi.

La mia esperienza.

L’applicazione è gratuita e si può scaricare su Play Store per utenti Android e su Apple Store per chi utilizza iPhone.
Io la utilizzo poco perchè mi piace fare la fatica di capire le lingue ma, mi è capitato ad esempio di ricevere un barattolo acquistato in Tainlandia e, ho potuto capire di cosa si trattava puntando l’etichetta con la fotocamera del mio iphone.

Niente male quindi, specialmente quando anche poche parole o frasi possono toglierci da gravi imbarazzi: quando si cerca da mangiare o dormire, oppure quando abbiamo bisogno di un aiuto più serio.

I siti più visitati del 2018.

Una classifica emblematica dei siti più visitati che, sono un rivelatore delle nostre abitudini quando navighiamo in internet. Google ovviamente la fa da padrone. Così anche i social con youtube che ruba lo scettro alle tv, con facebook con i suoi contenuti frivoli e superficiali. Non per criticare ma, solo per constatare che le persone hanno voglia di svagarsi, distrarsi, aggiungere like quasi senza sapere il perchè. Poi abbiamo amazon che testimonia l’ingresso sempre più massiccio dello shopping on line. Il quinto manifesta la curiosità, il bisogno di sapere al volo il significato di un termine, qualcosa di una disciplina o di un prodotto che non si conosce.  

 

SITI PIÙ VISITATI IN ITALIA (2018)

      1. google.it 284.9M
  1. youtube.com 157.9M
  2. facebook.com 115.4M
  3. amazon.it 35.6M

wikipedia.org 34.6M

Gli assistenti vocali invaderanno pure le nostre auto.

Dopo aver conquistato gli smartphone ed essere entrati nelle case con gli smart speaker, gli assistenti vocali si preparano a invadere le automobili. Lo prevedono gli analisti di Abi Research, secondo cui tra cinque anni, nel 2023, saranno 20 milioni le auto che usciranno dalle concessionarie con almeno un assistente virtuale nell’abitacolo.
L’offerta sarà generata dalla domanda: le persone si stanno abituando a usare Alexa di Amazon, Google Assistant e Siri di Apple, e sperano di poter dialogare con loro anche mentre guidano. “Le case automobilistiche hanno capito che un numero crescente di consumatori può vedere un valore nell’essere in grado di controllare in auto i propri dispositivi smart e nel poter sfruttare l’ecosistema Apple, Amazon o Google mentre è al volante”, spiega il ricercatore Shiv Patel.
“Allo stesso tempo, queste aziende tecnologiche guardano al mercato automobilistico come a un nuovo business verticale per espandere il proprio brand e ottenere dati preziosi dai consumatori”, rileva Patel. Google ha stretto accordi con Volvo e Nissan-Renault, mentre Amazon ha annunciato una partnership con Audi.
La strategia delle case automobilistiche sta cambiando, osservano gli esperti. Se inizialmente hanno cercato di sviluppare un proprio assistente vocale, negli ultimi tempi aziende come Bmw e Audi hanno deciso di sviluppare sistemi che consentono la convivenza del proprio assistente con quelli di Google e/o Amazon. Che ne dite, forse in questi casi gli assistenti vocali sono più utili?