Quando non esistevano.

Smartphones ed affini.

Riporto uno stralcio di questo post. Non per nostalgia dei tempi andati: non credo a tempi migliori o peggiori. Solo credo che l’equilibrio sia una meta difficile da raggiungere ma importante. Quando devi scrivere e dare una risposta che viaggia per settimane o giorni, devi ragionarle per evitare fraintendimenti. Avete notato quanto sia facile essere fraintesi o fraintendere con un normale messaggino?

Quando non esistevano gli smartphone e l’adsl, le comunicazioni erano più lente e perciò i rapporti interpersonali suscitavano alcune emozioni forse sconosciute agli adolescenti di oggi. Incontrarsi con amiche e amici, darsi appuntamenti, rendersi rintracciabili erano tutte operazioni che avvenivano senza l’eterna presenza di cellulari, whatsapp e simili. Esisteva un’intensa vita di relazione, declinata in forme differenti rispetto al presente.

Ad esempio, non c’era l’opportunità di scattare fotografie in ogni secondo della propria esistenza e di postarle, a qualsiasi ora del giorno e della notte, su Instagram o Faccialibro. E forse è quasi superfluo aggiungere che non si perdeva tempo a fotografare infinite immagini di cibi e bevande – pizzette, calici di vino, piattini di pesce e alimenti vari. Non si sprecavano i limitati scatti delle vecchie pellicole per cose di questo genere: le fotografie, infatti, erano oggetti un po’ preziosi, proprio perché non immediatamente fruibili, e guardarle in compagnia costituiva un piccolo avvenimento. Il dato interessante è che non stiamo parlando di molti anni fa.

Ecco, qualche volta è bello e fonte di calde emozioni non poter avere tutto e subito.

I siti più visitati del 2018.

Una classifica emblematica dei siti più visitati che, sono un rivelatore delle nostre abitudini quando navighiamo in internet. Google ovviamente la fa da padrone. Così anche i social con youtube che ruba lo scettro alle tv, con facebook con i suoi contenuti frivoli e superficiali. Non per criticare ma, solo per constatare che le persone hanno voglia di svagarsi, distrarsi, aggiungere like quasi senza sapere il perchè. Poi abbiamo amazon che testimonia l’ingresso sempre più massiccio dello shopping on line. Il quinto manifesta la curiosità, il bisogno di sapere al volo il significato di un termine, qualcosa di una disciplina o di un prodotto che non si conosce.  

 

SITI PIÙ VISITATI IN ITALIA (2018)

      1. google.it 284.9M
  1. youtube.com 157.9M
  2. facebook.com 115.4M
  3. amazon.it 35.6M

wikipedia.org 34.6M

Ebooks dove reperirli e perchè.

la mano che sfoglia l’ebook.

Accanto al libro cartaceo che speriamo non tramonti mai, la tecnologia ci fornisce altri strumenti che possono surrogare i libri e fornire una chiave di accesso a coloro che dal cartaceo erano esclusi: penso ad esempio ai non vedenti che, ne ho già parlato, non potevano accedere alla stragrande maggioranza delle pubblicazioni. Ho già affrontato il capitolo degli audiolibri lasciando alcuni link utili per poterli reperire sulla rete https://vscarfia.com/2019/01/22/audiolibri-per-tutti-perche-e-come-reperirli/

Ebook che esconono dall’hipad.

Mi

il video sul mio canale. concentrerò ora sulle motivazioni che ci dovrebbero indurre a leggere ebooks e soprattutto, dove trovarli sapendo che quelli di qualità andrebbero acquistati, anche perchè il loro prezzo è decisamente inferiore al cartaceo. ,Gli ebooks sono pratici: ti puoi portare in giro centinaia di libri in un ebook reader o sui nostri smartphones. Si leggono sempre meglio, i caratteri possono essere ingranditi, si possono selezionare e copiare frammenti più significativi, si possono attivare svariati segnalibri, si possono far leggere da sintesi vocali sempre più performanti. Non discuto qui se sia meglio la modalità cartacea o ebook o altro; ciascuno finalmente può scegliere in base a criteri assolutamente personali.
Cosa ci frena allora? Anzitutto i numerosi formati: epub, pdf, mobi, doc, txt e chi più ne ha ne metta. Qualcosa dei formati si deve dire:
Doc e simili: doc, docx, odt, rtf, sono i formati utilizzati dai programmi di videoscrittura più comuni. Possono presentare problemi di inpaginazione a seconda del software impiegato per elaborarli e da alcuni programmi sono modificabili.
Pdf: formato inventato dalla Adobe che mantiene la stessa inpaginazione, ma proprio per questo non si presta ai lettori di ebook perchè presentano la pagina intera e si deve zummare.
Txt: formato di testo puro e semplice; privo quindi di attributi: caratteri differenti, corsivo, sottolineature eccetera.
Epub: formato più semplice di ebook che consiste in una cartella compressa contenente testi e immagini. Il formato più utilizzato.
Poi ci sono tutti i formati proprietari, (prodotti dalle varie case editrici o produttori di lettori ebook), e qui mi fermo per non debordare.
Come scovarli allora? Partiamo.
Amazon in primis: il più fornito. Dispone di un catalogo sterminato, alcuni ebook vengono venduti a prezzi stracciati, altri sono gratuiti per gli iscritti ad amazon prime, dispongono di lettori di ebook di app di lettura su smartphone come kindle. Il formato è Mobi: ci sono vari convertitori e il discorso si complica. Iscrivendosi a kindle, si ha diritto ad una mail del tipo (nome.cognome)@kindle.com, ad uno spazio di 5 giga e inviando a questa mail un qualsiasi testo doc, pdf, txt ad esempio, il testo viene convertito in mobi.
https://www.ibs.it/offerte-ebook/ebook-gratis-da-scaricare?page=2 una selezione di ebooks gratuiti da provare sui pc.
https://www.amazon.it/ebooks-kindle/b?ie=UTF8&node=827182031 all’atto della mia trattazione sono 5348400, possono bastare?
https://www.mondadoristore.it/ebook/italiani/ gli ebooks della mondadori ma praticamente ci sono cataloghi di ebook per ogni casa editrice.
E voi, se leggete, come leggete?

Ma come facevamo quando Aranzulla non c’era!

A chi non è capitato di imbattersi nel portale di Salvatore Aranzulla nel momento in cui cercava una soluzione ad un suo problema tecnico, che in quel frangente diventa prioritario. (Non sapevo come uscirne, per fortuna c’è san Aranzulla che mi è venuto in soccorso). Ha ragione chi lo afferma, l’importante è risolvere. Però, c’è un però. Con il suo portale Aranzulla ha fatto un mare di soldi, che non è di per sè deprecabile. Ma in che modo ha potuto farlo? Semplicemente sottoponendo a google articoli prolissi, quasi enciclopedici, per assecondare a suo vantaggio i criteri di indicizzazione e posizionamento di google stesso. Anche in questo caso niente di male: tutti vorremmo fare come lui e per questo è indubbiamente un grande. Ma allora perchè è stato depennato da wikipedia e di cosa lo accuso. Anzitutto perchè, per quanto ridondante, il buon Aranzulla non è enciclopedico. C’era un tempo in cui se cercavo su internet una procedura semplice per attivare una sintesi vocale sul mio pc, trovavo una soluzione chiara che in 3 righe, mi metteva in condizione di lavorare con la sintesi vocale. Ora, una volta inviata la mia richiesta, mi ammicca subito come prima scelta scoraggiiandomi dal proseguire oltre, il portale di Aranzulla. (Hei amico/ vorresti attivare una sintesi vocale sul tuo pc e non sai come fare? nessun problema, ci sono qui io apposta per spiegartelo in Pochi ?pochi?) passaggi. Anzitutto se hai intenzione di attivare una sintesi vocale, significa che probabilmente sei non vedente; e allora, lascia che ti spieghi chi sono non vedenti ”” Bene, ora che sai chi sono i non vedenti, passiamo a spiegare cosa sono le sintesi vocali e a cosa servono ”’). A questo punto, quando l’ambiente è già saturo di fumo perchè l’arrosto è già carbonizzato, Talvolta la soluzione è approssimativa, lacunosa e inconcludente. Ti attacchi al telefono e rintracci qualcuno che in 3 minuti ti fornisce gli strumenti giusti per far parlare il tuo benedetto schermo. Non avrai capito niente da Salvatore, ma in compenso lo hai ulteriormente arricchito e un non vedente finalmente sa chi sono i non vedenti: forse/ Intanto la ricerca grazie a Salvatore Aranzulla e a google, è peggiorata di parecchio, per assecondare la logica del profitto.