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Il Braille al microscopio: parte terza.Ma prima del Braille?

Oggi è il giorno del metodo di lettura e scrittura per non vedenti: il Braille. Ma prima, come si o non si scriveva, leggeva, si o non si istruivano i non vedenti. Per molti secoli, il conciliare lettura e scrittura per ciechi, in un unico sistema, sembrava un ostacolo insormontabile e senza soluzione. Già nell’antichità … Continua a leggere Il Braille al microscopio: parte terza.Ma prima del Braille?

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Il Braille al microscopio: parte seconda. Flessibile e futuribile.

Dunque questi limiti della soglia percettiva del Braille, sono davvero invalicabili? Pare proprio di si; tenendo conto dei limiti invalicabili della soglia percettiva del tatto, Louis Braille, proprio perché si era avvalso della sua esperienza personale di non vedente insegnante di musica, aveva potuto definire con precisione le dimensioni dei caratteri del proprio sistema, tanto … Continua a leggere Il Braille al microscopio: parte seconda. Flessibile e futuribile.

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Il Braille al microscopio. prima parte.

Libro braille aperto. Da oggi fino al 21 febbraio, dedicherò diversi articoli, qualche immagine o video al metodo di scrittura e lettura Braille, data la sua importanza cruciale per i non vedenti che, Grazie a questo grandissimo metodo inventato da Louis Braille, hanno acquistato dignità di uomini e donne, finalmente soggetti educabili. Ma perchè fino … Continua a leggere Il Braille al microscopio. prima parte.

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Come leggere i messaggi Whats app senza far comparire la spunta blu!

"E insomma! ti ho mandato un messaggio e so che lo hai letto, perchè non mi vuoi rispondere". "Perchè non ti sopporto", verrebbe istintiva la risposta; Bene! se sai di non poterti controllare, allora sappi che ci sono più modi per leggere senza far sapere allo scrivente che hai effettivamente letto, e che, per fatti … Continua a leggere Come leggere i messaggi Whats app senza far comparire la spunta blu!

Leggere è una questione di performance?

La velocità, sempre la velocità: l’efficienza. La lettura è un vero piacere e quindi, come spiega questo articolo, dipende: ogni lettura ha un suo ritmo e non serve forzarlo.

GRUPPO DI LETTURA

Scopenauer

Settimana scorsa in redazione è arrivata una proposta sui corsi di lettura veloce. Sono ormai molte le università che offrono iniziative di questo tipo. Perciò mi sono chiesta: ma leggere è (o può diventare) una questione prestazionale? Dagli ultimi studi di neuroscienze, sappiamo che la pessima abitudine di stare continuamente attaccati ai device digitali (e la prima sono io) crea una frammentazione dell’attenzione che incide, ahimè sicuramente, anche sulla concentrazione e sulla nostra voglia/capacità di fermarci con un libro in mano. E questa è la premessa. Possiamo anche affermare che la velocità di lettura è un’abilità che si stratifica, un training della mente. Più lo si fa, più si procede spediti, questo è certo.

Tuttavia, la prima risposta che mi viene in mente è: dipende. Dipende da cosa si sta leggendo. E allora qui si può parlare di ritmo, respiro, distanza. La saggistica (io credo) è…

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È arrivato Perlego: lo spotify del libri universitari.

Ci guadagnano gli editori. Ci guadagnano gli studenti. Mette tutti d’accordo Perlego, la nuova applicazione che dispone online, in formato ebook, un gran numero di libri universitari. Nell'epoca in cui tutto va in streaming e on-demand, dalla musica ai film passando per le riviste, anche i libri universitari non sfuggono al vento dell'innovazione e delle … Continua a leggere È arrivato Perlego: lo spotify del libri universitari.

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“La fine è il mio inizio”: pensieri liberi fuori dalla recensione.

Ho riletto con avidità il libro di Tiziano Terzani (la fine è il mio inizio) nell'edizione Audible con vari lettori che lo hanno reso ancora più coinvolgente. Ammiro ogni cosa di Tiziano Terzani, tra le pieghe dei suoi libri, possiamo reperire perle preziose e autentiche. In poco tempo ho letto 3 dei suoi libri. Rileggere … Continua a leggere “La fine è il mio inizio”: pensieri liberi fuori dalla recensione.

Leggere fa davvero bene?

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Sei curioso?

23082011

Sì, ed è dimostrato. Ne parla Maryanne Wolf, neurologa statunitense, autrice di Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge (Vita e Pensiero). Secondo la studiosa la lettura che fa meglio al cervello è di gran lunga quella dei romanzi, più complessa e che quindi tiene attivo il maggior numero di aree cerebrali. In questo tipo di letture il lettore è portato a produrre inferenze e ipotesi a partire da ciò che legge, a immaginarsi situazioni e scene e a integrare le conoscenze che acquisisce con quelle che già possiede. In particolare questo è valido per il lettore adulto, che a differenza dei bambini che hanno imparato a leggere da poco dedica poco tempo, durante la lettura, a decifrare le lettere e molto di più a elaborare interpretazioni di ciò che legge, lasciandosi il tempo di provare emozioni connesse alla storia narrata.

Leggere, quasi una…

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Non di sola carta: esperienze di un lettore per passione.

Immagine libro braille. mani che leggono con l'optacon. Per coltivare le proprie passioni si compiono sacrifici decisamente irrazionali: ho speso cifre iperboliche per i pc, per gli scanner che mi permettevano di leggere quando gli ebook erano una promessa, ho passato notti insonni intorno ai pc, alla musica da ascoltare e suonare. Io poi sono … Continua a leggere Non di sola carta: esperienze di un lettore per passione.