Alcuni vantaggi di essere non vedenti.

Valter con occhialini 3d

Tanto per chiarire, non sarò molto serio e il periodo di ferie mi induce ad essere leggero e giocoso. Non voglio fermarmi agli svantaggi che arreca la cecità: sono innumerevoli e cruciali: troppo facili da elencare e troppi per essere enumerati in questo articolino. Meno facile e più divertente individuare aspetti vantaggiosi di questo status, per riderci un po’ su, mandando al potere l’ironia.

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Come prendete gli appunti, o non li prendete più?

Quante lezioni e quante conferenze! Ho visto di tutto: c’è chi scrive come un forsennato riempiendo ancora a penna ogni angolo di fogli e quaderni; Altri si sono evoluti e scrivono su pc, smartphones a penna o con tastiere addizionali o con il touch. Qualcuno registra con registratorini digitali o con i soliti smartphones. Altri hanno deposto penne e sussidi vari e, semplicemente hanno smesso. Ascoltano, oppure tranquillamente si abbioccano fingendo di seguire attentamente. Così più conferenze seguiamo e meno tratteniamo.

Credo che si perda la capacità di ascoltare e sintetizzare i concetti che, se non li fissiamo in un qualsiasi modo li perdiamo per sempre. A me piace prendere appunti e mi piace scrivere delle sintesi evitando di afferrare concetti sparsi, slegati dal contesto. Ricordo che quando ero alle prime armi, rileggendo appunti dopo giorni, non capivo più diverse concetti e soprattutto alcuni passaggi Ho imparato col tempo e per necessità: specialmente all’università non ci sono più testi in Braille, la scrittura che utilizzo preferibilmente.

I registratori e le barre Braille

Il problema era per me la velocità. Quando scrivevo a mano in Braille, non riuscivo a stare dietro ai relatori o professori. Mi ero inventato un sistema di stenografia che, che però ero l’unico ad interpretare. Sono passato alle registrazioni. Bello all’inizio: evitata la fatica di scrivere ma, poi c’era la necessità di sbobinare. Un’ora di registrazione costava ore di sbobinamenti. Ho cercato software di cattura delle registrazioni con risultati scarsi: la registrazione per essere convertita in testo deve essere praticamente perfetta.

La barra Braille

Finalmente mi è venuta in soccorso la tecnologia. Ho acquistato una Barra Braille con un bel sacrificio, è molto costosa. La barra Braille è un apparecchio che trascrive in Braille il contenuto di uno schermo del pc. La generazione successiva è stata la Barra Braille con la possibilità di scrivere mediante una tastiera a 8 tasti e di memorizzare il tutto su memory card o chiavette usb. Poi, collegandole ai pc, è possibile riversarne il contenuto rendendolo disponibile in txt o doc per word. Finalmente posso scrivere ad altissima velocità e in modo quasi silenzioso prendendo appunti senza fatica. Bello prendere appunti ora, bello poterli rileggere, modificare e completare.

MI PRESENTO

Ciao! Sono lieto di fare la tua conoscenza, mi auguro che questo blog ti incuriosisca almeno un po’. E’ facile dedurre, magari dalle immagini e dai video che saranno pubblicati, che sono non vedente; considero la comunicazione un valore aggiunto tra le persone, che devono prima di tutto comprendersi.

L’informatica è stata per me una passione coltivata al punto che ho abbandonato le velleità giuridiche, e ora divora il mio tempo. Si fa molta fatica ad aggiornarsi data la folle velocità delle innovazioni e si fa ancora più fatica ad utilizzare la tecnologia per dare più autonomia, occasioni di socializzazione e migliore qualità della vita.

Con questo scopo, ho aperto il mio canale youtube,  la mia pagina facebook  nei quali, partendo dalla mia realtà di fruitore di tecnologia, cerco di dare informazioni utili. Tecnologia ma non solo: anche opinioni, tutorial che possano aprirmi al dialogo e allo scambio di esperienze con tutti.

Opero anche all’interno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sia per un debito di riconoscenza che per dare supporto a chiunque ne avesse bisogno.

Sono anche  su Instagram!

Sperimentato il voto completamente autonomo per i non vedenti.

Votare senza vedere, ma senza bisogno di assistente: la scorsa domenica 26, non è stato ancora possibile, ma presto potrebbe diventarlo, grazie a un dispositivo che in Israele è stato già sperimentato, in occasione delle ultime elezioni. Il dispositivo visivo “MyEye 2,0” è stato messo a disposizione di 12 seggi elettorali in tutto il Paese: ha permesso a chi ha una disabilità visiva di votare in completa autonomia. Sviluppato dall’azienda israeliana OrCam e presentato ufficialmente lo scorso anno a ExpoSanità di Bologna, questo dispositivo è una sorta di “occhiale parlante”, in grado di analizzare le informazioni scritte (in questo caso sulle schede) e comunicarle direttamente a chi lo indossa. Ciò permette agli elettori ciechi di selezionare il candidato corretto e quindi di confermare che la scelta è stata effettuata correttamente.

Lo avevo provato 2 anni fa, nella prima versione, con risultati abbastanza deludenti ma questa versione dovrebbe essere più performante; Il costo però è ancora direi proibitivo. L’ausilio consiste in una minuscola telecamera, che viene applicato magneticamente a un paio di occhiali e pesa poco più di 22 grammi. Altro dettaglio fondamentale: nessun dato viene memorizzato sul dispositivo, che elabora le informazioni offline in modo sicuro, tanto che gli esperti di sicurezza informatica in Israele ne hanno autorizzato l’uso durante le operazioni di voto.

Sono ovviamente molti altri gli ambiti in cui questo “occhiale parlante” può aiutare chi non vede: è in grado infatti di fornire indicazioni sulla strada o leggere un menù al ristorante, ma anche di memorizzare fino a 100 volti, in modo da informare subito le persone di chi si trovano di fronte. Può anche memorizzare i prodotti, o riconoscere le banconote – racconta ancora Geslevich – e ‘leggere’ i codici a barre: una persona andando in negozio e prendendo in mano il prodotto può sapere esattamente cos’è, ad esempio una bottiglia d’acqua, o la marca”.

OrCam Technologies è un’azienda israeliana fondata da due innovatori e scienziati israeliani esperti nella visione artificiale (sono anche i creatori di Mobileye, un sistema di assistenza alla guida per la prevenzione degli incidenti stradali). I due esperti hanno sviluppato OrCam MyEye nel 2010, ma il primo prodotto è stato venduto solamente nel 2015: i primi cinque anni sono stati dedicati esclusivamente allo sviluppo della tecnologia. Ora, per la prima volta, questo dispositivo viene impiegato durante le operazioni di voto, promettendo agli elettori ciechi quell’autonomia che oggi non possono avere.

“Questa è la prima volta al mondo che una tecnologia rivoluzionaria consente alle persone non vedenti e ipovedenti di esercitare il diritto di voto in modo indipendente e senza il bisogno di essere accompagnati – afferma il co-fondatore, presidente e CEO di OrCam Ziv Aviram – Grazie alla nostra cooperazione con il comitato elettorale, dimostreremo come la nostra tecnologia innovativa basata sull’intelligenza artificiale potenzia le vite di decine di migliaia di cittadini. Speriamo che il mondo adotterà il progetto pilota che sta guidando lo Stato di Israele e consentirà l’indipendenza per le persone cieche e altre persone ipovedenti in tutto il mondo”.

Ulteriori informazioni, immagini e video, qui:
http:\www.orcam.com/it/

Scarfia nuovo presidente unione ciechi Alessandria.

Pubblico anche qui nel mio blog per tenere in mente la linea da seguire in questa ennesima sfida di presidente di una associazione gloriosa in difficoltà.

https://mag.corriereal.info/wordpress/2019/05/07/scarfia-nuovo-presidente-unione-italiana-ciechi-le-tecnologie-sono-fondamentali-ma-contano-di-piu-i-rapporti-umani-i-nuovi-progetti-alessandrini/