iOS 13: il nuovo aggiornamento per iPhone e iPad in breve.

Pubblicato da Riccardo su “the News’`

Verso la fine di questo mese (lo scorso anno accadde il 17 settembre) Apple rilascerà per tutti i dispositivi iOS l’aggiornamento major per definizione, con cadenza annuale. Puntuali come sempre, quest’anno è il turno di iOS 13.

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Windows 10 contro mac: considerazioni magari provocatorie.

Iniziamo col dire che fino a 10, forse 7 anni fa, la differenza, a favore della casa di Cupertino era evidente e manifesta dal punto di vista tecnico e tecnologico. Proviamo però a chiederci ora come stiano effettivamente le cose. Innanzitutto l’hardware utilizzato dai Mac è ormai da tempo lo stesso presente  nei computer Windows di fascia alta. Quindi un normale portatile da 1000 euro  avrà le stesse caratteristiche di un Mac intorno ai 1500 euro, potremmo anche azzardarci a dire che sono praticamente identici.

Dal punto di vista software, che vi piaccia o no, Windows 10 è una vera rivoluzione rispetto alle precedenti versioni, Windows 7 compreso. Installare ex novo un PC (decente) non impiega più di 20 o 30 minuti e nel 99% dei casi non sarà necessario cercare alcun driver aggiuntivo, oltretutto i requisiti hardware minimi sono rimasti gli stessi dai tempi di Vista.

Ma vediamo quali sono considerati, a torto o a ragione, i punti deboli rispetto ad Apple del sistema operativo Microsoft:

1)      Virus: la leggenda vuole che il Mac ne sia immune. In realtà non è vero affatto, certamente sono di meno ma spesso più insidiosi. Effettivamente Windows è più colpito per due semplici ragioni: innanzitutto è decisamente più diffuso, almeno a livello globale; questo rende più conveniente sviluppare malware per Windows per via dei grandi numeri. L’altro punto debole riguarda il fatto che quasi tutti gli utenti Windows utilizzano account amministrativi. Se notate invece con Mac ogni volta che dovete installare o fare modifiche al sistema operativo vi viene richiesta la password. Questo comportamento è facilmente riproducibile sui sistemi Microsoft, ma per qualche misterioso motivo quasi nessuno lo fa. E’ però effettivamente una pecca, se voluta o meno non saprei dire

2)      Aggiornamenti: ci si lamenta che quelli di Windows sono poco trasparenti e che a volte creano problemi seri. Diciamo che Apple decide lei quale hardware è supportato (e parliamo di una varietà limitatissima) e un Mac di 6 o 7 anni mediamente non riceve più aggiornamenti, pur trattandosi spesso di hardware assolutamente efficiente. Windows d’altro canto ha di fronte una varietà quasi infinita di configurazioni hardware, spesso anche vecchie di 10 anni o più. E’ normale che, soprattutto su macchine obsolete, dei problemi di compatibilità possano presentarsi, ma di solito risolvibili da un tecnico capace. Apple non dà proprio questa possibilità.

3)      Il Mac è più performante. Prendete un Pc Windows con un processore I7, scheda video dedicata, 16 Gb di RAM ed M2 per fare il confronto e vi accorgerete che forse non è proprio vero.

4)      Il Mac è più “fico”:  beh se volete spendere di più per il marchio liberissimi.

5)      SLpct funziona perfettamente su entrambi i sistemi, quindi fate come volete

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Microsoft abbandonerà windows!

Microsoft è praticamente dov’è grazie a Windows. Il sistema operativo per PC è tra i più diffusi al mondo. Quindi ha senso pensare ad una sua dismissione? Al momento sappiamo che la nuova gallina dalle uova d’oro per Microsoft è Office 365, ma questo non giustificherebbe un eventuale dismissione di Windows.

In realtà, in vista di un ridimensionamento del mercato dei computer, la società di Redmond sta pensando all’evoluzione del settore. Da qui l’idea di sviluppare modern OS. Si tratta di un nuovo sistema operativo conosciuto internamente come Windows Core OS.

È in pratica una versione di Windows costruita per essere adattabile negli strumenti informatici del futuro, come HoloLens, Surface, xBox, smartphone pieghevoli e così via. Microsoft si prepara alla prossima evoluzione del mercato, evitando di rimanere incollata ad un sistema operativo, Windows, che potrebbe vedere ridurre le sue quote di mercato sempre di più.

Il nuovo “Windows” è costruito da zero per offrire qualcosa di più sicuro, veloce, semplice da aggiornare e scalabile. In pratica è un’alternativa ad iOS.

Alla base si prevede il supporto di tecnologie come quella cloud, intelligenza artificiale, sensori, adattabilità agli schermi e così via. Anche in questo caso come un’alternativa a iOS.

Al momento non si hanno indicazioni sul suo rilascio.